Sogno un mondo dove i gatti rincorrono i cani,
dove gli impiegati stipulano i mutui alle banche
e quando le banche sono insolventi gli pignorano gli sportelli.

Sogno un mondo dove i malati, quando si sono rotti il cazzo, si staccano la spina da soli,
un mondo dove le puttane mandano a battere i magnacci,
dove le mucche mungono gli uomini e se non fanno più latte li macellano.

Sogno un mondo dove i bambini si inculano i preti,
dove è stato abolito il premio Nobel per la pace perché non serve più.
Sogno un mondo dove le nonne non muoiono mai,
un mondo dove in prima pagina al posto della figa di turno c’è un’opera di Borges.

Sogno un mondo dove la domenica mattina, da una finestra del CERN,
si affaccia un omino che ci parla di cosa ha scoperto nell’ultima settimana,
e va in mondovisione.

Sogno un mondo senza politica, senza mafia e senza profeti.
Un mondo senza pregiudizi e senza giudizi.
Sogno un mondo senza troppe parole inutili.

Un mondo senza di voi e senza di me.
Bello poter ancora sognare…