In me l’ateismo non é nè una conseguenza,
nè tantomeno un fatto nuovo:
esso esiste in me per istinto.

Sono troppo curioso,
troppo incredulo,
troppo insolente,
per accontentarmi di una risposta così grossolana.
Dio é una risposta grossolana,
un’indelicatezza contro noi pensatori.
Anzi, addirittura, non é altro che un grossolano divieto contro di noi:
non dovete pensare!

[…]

Il concetto di Dio fu trovato come antitesi a quello di vita,
in esso fu riunito in una terribile unità tutto ciò che vi era di dannoso,
di velenoso,
di calunnioso,
tutto l’odio mortale contro la vita.
Il concetto dell’aldilà,
del vero mondo,
fu creato per disprezzare l’unico mondo che ci sia,
per non conservare più alla nostra realtà terrena alcuno scopo,
alcuna ragione,
alcun compito!

I concetti di anima, di spirito e, infine, anche quello di anima immortale,
furono inventati per insegnare a disprezzare il corpo,
a renderlo malato – cioè santo –
per opporre a tutte le cose che meritano di essere trattate con serietà nella vita.

(F. Nietzsche, Ecce homo)