Roberto Esposito - Paolo Bonolis

Tra le persone più squallide che io abbia mai visto rientrano senza dubbio gli spettatori delle trasmissioni Mediaset: quelli di Buona Domenica, quelli del Grande Fratello, in particolare quelli di Ciao Darwin.

Non mi riferisco a coloro che le guardano in tv da casa, comunque ben lontani dall’avere la mia stima, quanto piuttosto a quelli che partecipano a queste trasmissioni come pubblico.

Oggi pomeriggio, mentre riflettevo sulla variazione di massa del propellente nei trasferimenti orbitali e sorseggiavo un succo di frutta (a pera) passeggiando per il corridoio di casa, l’immagine di un uomo mi è tornata alla mente e si piazzata davanti ai miei occhi in maniera indelebile.

E’ uno tra quelli del pubblico di Ciao Darwin: sudato, barba fatta per l’occasione, giacca beige di tre misure più grande e un sorriso falso ancor più orrendo, a mascherare la sua indole da cane arrapato.

Mentre due tr*ie sfilano nude, lui, sovrappeso, batte le mani a tempo di musica circondato da tanti altri uguali a lui, tutti disposti in file e in colonne. Insieme alle mani, segue il ritmo curvando anche le spalle e la testa, a metà tra un rapper e un dromedario.

Di tanto in tanto si volta a cercare con lo sguardo l’approvazione dei suoi simili, per il resto del tempo fissa con occhi sbarrati il culo della sua principessa, idealizzandolo perchè consapevole (almeno questo) del fatto che non potrà mai sbavarci sopra, non essendo un politico, nè tantomeno usarlo come tavolino per la birra, non essendo Hank Moody.

Non è sicuramente un uomo del sud, mi ricorda più uno di quegli operai del bergamasco o un leghista del Veneto ma, non essendo mai stato nel bergamasco nè essendomi mai avvicinato ad un leghista senza guanti, mascherina e protezioni adeguate, non posso affermarlo con certezza. Forse lavora in fabbrica tutto il giorno, mentre sua moglie arrotonda lo stipendio con filmini hard amatoriali: questo è il suo giorno libero, così ha ben pensato di organizzare una serata per soli uomini.

Intorno a lui, alcuni guardano sbalorditi e immobili quella tr*ia con lo stesso stupore con cui quotidianamente guardano tutte le tr*ie che incontrano; altri invece fanno i disinvolti, si agitano con le mani per apparire indifferenti e sorridono in maniera finta e tirata, mentre con la loro limitata fantasia già palpano un’altra tipa qualunque nel night club a metà strada verso casa.

Lui è grasso ma poco denso,
fondamentalmente è un bravo ragazzo.
Ora ancora più sudato di prima,
ha un volto più sbiadito che pallido:
è sicuramente morto.