Fuori piove e Rosa è tutta bagnata

Ieri doveva piovere. Poi però non ha piovuto.
Cioè… ha piovuto, ma non quando doveva.
Doveva piovere dal primo pomeriggio fino a sera, poi in tarda serata sarebbe dovuto tornare il sereno. Lo dicevano tutti i siti di previsioni meteo eh, mica Minzolini. Lo dicevano proprio tutti, tranne Carmen, la sorella di Nicola.
Invece neanche una goccia. Un pò di nuvole in lontananza c’erano, ma non si sono azzardate ad avvicinarsi. Poi a notte inoltrata, approfittando un pò del buio e un pò del fatto che eravamo distratti, hanno fatto le spavalde e ce le siamo ritrovate proprio sopra le nostre teste.
Da piccolo proprio non mi spiegavo come facessero certe persone a conoscere che tempo ci sarebbe stato il giorno dopo. Avrò avuto più o meno 6 anni e mi domandavo di continuo come fosse possibile sapere in anticipo se il giorno dopo sarebbe venuto a piovere, ci fosse stato vento, neve o un tornado. Ero un bambino molto curioso: chiedevo un sacco di cose a tanta gente, soprattutto alla mia mamma, così domandai un pò in giro anche questo.
- Ma come fanno a sapere che tempo farà il giorno dopo?
- Eh… guardano il cielo.
- In che senso?
- Nel senso che vanno sopra il cielo e da lì possono vedere come sarà il tempo domani.
- Sopra il cielo? Dove, nello spazio?
- Si, nello spazio.
- E poi da lì come possono vedere una cosa che ancora deve succedere?
- Beh, hanno certi attrezzi: telescopi, satelliti… E con quelli possono scoprire se il giorno dopo ci sarà la pioggia o il sole…
- E perchè non possono prevedere anche altre cose del futuro?
- Tipo?
- Tipo che cosa mi chiederà la maestra a scuola o quelli che domani devono morire, così glielo dicono prima e si salvano…
- No, quello non lo possono fare.
- E perchè?
- Eh… perchè no.
- Si, ma perchè?
- Perchè no e basta. Non si può.
- Ma non si può scoprire solo chi deve morire o proprio tutto?
- Proprio tutto.
- Però il tempo che farà domani si…
- Si, quello si.
- E tutte le altre cose del futuro?
- No. Solo il meteo, niente più.
- il me…?!
- Il meteo.
Ovviamente questa risposta non mi bastava e troppe domande restavano senza una spiegazione soddisfacente. Quasi non ci dormivo la notte, perchè nel frattempo le risposte mancanti le creavo da me. Tante idee mi passavano per la testa, tutte molto fantasione: alla fine ne venne fuori una mia personale teoria sul meccanismo delle previsioni meteo.

In pratica, nel cielo c’è uno strato di nuvole e sopra ancora c’è lo spazio con le stelle e i pianeti. Nello spazio vuoto, in una zona non troppo lontana dal nostro pianeta, c’è una specie di schermo gigante: non uno schermo vero e tangibile ma più che altro l’ologramma di un’immagine, che sta lì fermo come se fosse proiettato nel vuoto. Questa immagine raffigura un planisfero del futuro, ovvero una mappa di tutto il pianeta che mostra la situazione che ci sarà sulla Terra il giorno successivo.
Gli uomini hanno costruito lì una base spaziale, più o meno come l’attuale Stazione Spaziale Internazionale, dove vanno a lavorare a turno facendo avanti e indietro dal nostro pianeta. Dunque tutti i giorni ci sono degli uomini in questa base che osservano il planisfero e comunicano alla base sulla Terra come si muoveranno le nuvole, dove pioverà e dove invece ci sarà il sole.
Io nello spazio non ci sono ancora mai andato, però mi dicono che è tutto vero quindi ci credo. Ogni tanto sento al telefono anche gli omini che stanno lì sopra a controllare: dicono che se succede qualcosa di anomalo mi fanno sapere. Per il momento tutto tace, quindi state tranquilli: oggi sarà senza dubbio una bellissima giornata.
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