Decreto fiscale “manipolato”, le 4 possibili conseguenze di un presunto sabotaggio governativo

Le accuse di Luigi Di Maio sono gravissime e meritano un’indagine approfondita per individuare i responsabili. Il decreto fiscale votato dal Consiglio dei Ministri sarebbe stato manipolato – all’insaputa del Presidente del Consiglio, del vicepresidente del Consiglio e del ministro dell’Economia – con l’inserimento di una norma (Articolo 9) che stravolge la pace fiscale, prevedendo tetti più alti per il condono (da 100mila a 500mila euro), possibilità di sanare anche l’IVA e annullamento dei reati tributari e su riciclaggio e auto riciclaggio.

In seguito alla smentita del Quirinale di aver mai ricevuto il decreto, e in attesa della denuncia in Procura già annunciata da Di Maio, quali sono i possibili sviluppi di questa vicenda? Se il decreto fiscale fosse stato sabotato dai tecnici del Ministero dell’Economia (la famosa manina tecnica), il ministro Tria dovrebbe dimettersi all’istante.

Se la norma fosse stata inserita a tradimento della Lega (l’altra manina, quella politica), a dimettersi dovrebbero essere tutti i ministri del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte incluso. La Lega sostiene invece che l’Articolo 9 fosse presente fin dall’inizio: d’altronde, questa manovra estende condono anche a chi commette riciclaggio e la Lega è – guarda caso – indagata per riciclaggio.

Giovanò, sta manina pò esse tecnica e pò esse politica“, ma potrebbe anche non esistere: nell’ipotesi in cui si scoprisse che il vicepresidente del Consiglio ha inventato un sabotaggio governativo e mentito deliberatamente, per ignoranza o per convenienza politica, si tratterebbe di un episodio inaudito e senza precedenti – molto più grave di tante battaglie che in passato i 5 Stelle hanno denunciato sui social, in TV e nelle piazze contro Matteo Renzi, Silvio Berlusconi e i ministri dei governi precedenti – per cui a Di Maio non resterebbe che scusarsi e rassegnare le dimissioni con effetto immediato.

In ognuna delle tre ipotesi si aprirebbe, di fatto, una crisi di governo con conseguenze gravissime per il nostro Paese. C’è però anche una quarta ipotesi, quella che tra tutte io temo di più, e cioè che questo episodio sfumi nel nulla e venga dimenticato, come un trend topic qualunque che in 24 ore è scavalcato dalle notizie del giorno dopo, senza mai appurarne la verità e individuare i responsabili. Non sarebbe la prima volta, e purtroppo non sarà l’ultima.