Sono nato, cosa che mi avrebbe creato non pochi problemi in futuro. È successo nel millenovecento85 a Vallo della Lucania (SA), così sono cresciuto nel Cilento, poi mi sono trasferito a Napoli per studiare Ingegneria Aerospaziale e Astronautica, e dal 2015 mi sono trasferito a Milano per seguire i miei progetti.

I make my ideas happen” significa che ho idee e le realizzo: sono un imprenditore, blogger e scrittore. A 21 anni il Mensa International mi ha incluso nel 2% delle persone più intelligenti del pianeta, certificandomi un QI superiore a 148. Con 6 milioni di follower sui social media, nel 2013 sono stato nominato Digital Democracy Leader da Microsoft e dal Parlamento Europeo.

Così un ragazzo cambia la grande Rete.

A 16 anni comincio ad usare Internet per realizzare le mie idee, faccio qualche esperimento e poi creo CrashDown, un sito web dedicato alla serie TV Roswell. Il portale viene riconosciuto come ufficiale dalla Warner Bros e cresce fino a diventare la community italiana degli appassionati di telefilm, promuovendo numerose iniziative e lanciando la campagna di protesta (Aldo Grasso scrisse “I potenti fan roswelliani“) che convince il network americano a produrre una nuova stagione dello show con i ringraziamenti del produttore esecutivo Kevin Kelly Brown.

Insieme ai complici Enausto e Cappana, a 19 anni lancio il progetto Nasedo con cui registriamo due album cinico-rock (“Piccoli episodi di ridotta dimestichezza umana” e “Insetti e altre amenità“) e realizzo video e cortometraggi da sceneggiatore e regista, pubblicando una raccolta in Dvd dal titolo “Veniamoci a prendere” in collaborazione con il prof. Lars Aagaard-Mogensen, filosofo dell’arte e docente all’università di Harvard.

Uno smanettone geniale, tutt’altro che nerd.
Anzi, con il fiuto del business.

Nel 2009, in risposta alla “legge bavaglio”, creo un blog di opinione e di informazione satirica che analizza le notizie delle principali testate internazionali in modo schietto, cinico e imparziale, raggiungendo in pochi mesi un pubblico di 180.000 utenti al giorno e una community sui social media che oggi conta 6 milioni di follower iscritti alle mie pagine e rubriche.

Nel 2011 lancio una sfida al colosso dei videogame Zynga, quindi scrivo “Questo sarà il post con più commenti del mondo” sulla mia pagina Facebook e in 3 mesi raggiungo i 560.000 commenti, raddoppiando il precedente primato ed entrando nel Guinness World Records per il post con più commenti al mondo.

Pochi mesi dopo collaboro con Greenpeace International alla campagna “Facebook: Unfriend Coal” per sensibilizzare Mark Zuckerberg a rivedere la propria politica energetica: per attirare la sua attenzione con un picco di traffico nei server del social network, ad aprile 2011 più di 80.000 persone scrivono un commento allo stesso post nello stesso preciso istante da tutto il mondo. Oltre ad entrare di nuovo nel Guinness World Records con il post con il maggior numero di commenti in meno di 24 ore, la campagna convince Facebook a firmare un protocollo di intesa con cui lancia il Facebook Sustainability Program e si impegna ad usare energia pulita a partire dal 2012.

Un Ninja ad Honorem, lui che con il marketing
non convenzionale ha fatto magie.

Nel 2012 l’attenzione mediatica spinge i responsabili dell’America’s Cup World Series ad affidarmi la comunicazione e il marketing delle regate italiane, con cui lancio un’operazione di democrazia partecipativa che raccoglie ed elabora il flusso di informazioni e contenuti generati dagli utenti sul web per analizzare comportamenti e reazioni emotive legate all’evento sportivo, al gradimento della città, al trasporto pubblico, all’ospitalità, all’afflusso turistico e all’offerta gastronomica e culturale. L’evento registra 250.000 spettatori e oltre 740.000 utenti in Rete, contro i 40.000 delle altre tappe nel mondo, e nell’edizione 2013 raggiunge 1.960.000 persone dando vita alla prima Valutazione di Impatto Social distribuita a livello internazionale.

Allo stesso tempo, continuo a scrivere: sono autore di articoli, inchieste, sceneggiature, saggi e qualche libro, tra cui “L’arrivée d’un train en gare de La Ciotat“. Nel 2012 firmo un contratto editoriale con Mondadori e pochi mesi dopo pubblico il libro “Figure di merda“, realizzato attraverso una campagna di crowdsourcing che coinvolge e raccoglie le storie di 700.000 persone sul web.

Il Re di Facebook? Si chiama Esposito.

Nel 2012 creo la piattaforma di crowdfunding DeRev, che chiude una delle più rilevanti operazioni di early stage siglate in Italia per una startup digitale, ricevendo un investimento di 1,25 milioni di euro dai fondi di venture capital Vertis Venture e Withfounders. Nel 2014 la startup innovativa ottiene un secondo round di investimento da Digital Magics, venture incubator quotato su AIM di Borsa Italiana, che acquisisce il 17,5% del capitale sociale.

Nell’ottobre 2013 pubblico “Crowdfunding World“, il principale report sulla raccolta fondi sul web distribuito a livello internazionale, mentre su richiesta della CONSOB sono consulente per la regolamentazione dell’equity crowdfunding. DeRev ospita la campagna di raccolta fondi online più grande mai realizzata nel nostro Paese (1.465.000 euro per ricostruire Città della Scienza a Napoli), nel 2014 è indicata come piattaforma di crowdfunding leader in Italia dalla rivista Forbes, mentre nel 2016 viene inclusa tra i 5 principali operatori della sharing economy dalla Commissione Europea.

Nel 2014 lancio DeRev Consulting, creative agency che si occupa di strategie digitali e comunicazione sui social media per brand, personaggi pubblici e leader politici, tra cui Vincenzo De Luca, Giulio Tremonti, Luigi Di Maio e Gianni Pittella. Nel 2015 sono co-fondatore e strategist di Giffoni Innovation Hub, azienda leader nel mondo delle industrie creative che si occupa di sviluppare e realizzare format ed eventi di innovazione culturale e digitale.

Masaniello riparte dal Web, crowdfunding e social per catalizzare il cambiamento: ho sbirciato la piattaforma e mi è venuta una grande, irresistibile voglia di farla davvero la rivoluzione. (R. Luna)

Negli ultimi anni ho tenuto lezioni in 6 università italiane, 3.500 articoli hanno raccontato la mia storia su media e testate nazionali e internazionali, 79 studenti hanno scelto di analizzare la mia esperienza nella propria tesi di laurea, e sono stato ospite di numerosi eventi di prestigio internazionale, tra cui TEDx, Eurocity Culture Forum, Meeting di Rimini, Google Startup Grind, Maker Faire, Internet Festival, Crowdsourcing Week Summit, Innovation Day.

Trascorro il tempo libero leggendo Nietzsche e Nino Frassica o sperimentando strategie di ingegneria sociale, hacking, approccio femminile, unconventional marketing, dialettica e retroingegneria aliena. Sono incensurato, ateo, misantropo e ancora in vita.

 

«Dire a quel ragazzo che una cosa è impossibile sarebbe come sventolare un drappo rosso davanti a un toro.

Lo si potrebbe definire un artista del business, se è lecito giustapporre queste due parole: unisce una cultura profonda sul web, la scienza, il marketing e la psiche umana all’impazienza dell’artista e la visionarietà con cui immagina un mondo migliore.»