Tra le persone più squallide che io abbia mai visto rientrano senza dubbio gli spettatori delle trasmissioni Mediaset: quelli di Buona Domenica, quelli del Grande Fratello, in particolare quelli di Ciao Darwin.
Non mi riferisco a coloro che le guardano in tv da casa, comunque ben lontani dall’avere la mia stima, quanto piuttosto a quelli che partecipano a queste trasmissioni come pubblico.
Oggi pomeriggio, mentre riflettevo sulla variazione di massa del propellente nei trasferimenti orbitali e sorseggiavo un succo di frutta (a pera) passeggiando per il corridoio di casa, l’immagine di un uomo mi è tornata alla mente e si piazzata davanti ai miei occhi in maniera indelebile.
E’ uno tra quelli del pubblico di Ciao Darwin: sudato, barba fatta per l’occasione, giacca beige di tre misure più grande e un sorriso falso ancor più orrendo, a mascherare la sua indole da cane arrapato.
Mentre due tr*ie sfilano nude, lui, sovrappeso, batte le mani a tempo di musica circondato da tanti altri uguali a lui, tutti disposti in file e in colonne. Insieme alle mani, segue il ritmo curvando anche le spalle e la testa, a metà tra un rapper e un dromedario.
Di tanto in tanto si volta a cercare con lo sguardo l’approvazione dei suoi simili, per il resto del tempo fissa con occhi sbarrati il culo della sua principessa, idealizzandolo perchè consapevole (almeno questo) del fatto che non potrà mai sbavarci sopra, non essendo un politico, nè tantomeno usarlo come tavolino per la birra, non essendo Hank Moody.
Non è sicuramente un uomo del sud, mi ricorda più uno di quegli operai del bergamasco o un leghista del Veneto ma, non essendo mai stato nel bergamasco nè essendomi mai avvicinato ad un leghista senza guanti, mascherina e protezioni adeguate, non posso affermarlo con certezza. Forse lavora in fabbrica tutto il giorno, mentre sua moglie arrotonda lo stipendio con filmini hard amatoriali: questo è il suo giorno libero, così ha ben pensato di organizzare una serata per soli uomini.
Intorno a lui, alcuni guardano sbalorditi e immobili quella tr*ia con lo stesso stupore con cui quotidianamente guardano tutte le tr*ie che incontrano; altri invece fanno i disinvolti, si agitano con le mani per apparire indifferenti e sorridono in maniera finta e tirata, mentre con la loro limitata fantasia già palpano un’altra tipa qualunque nel night club a metà strada verso casa.
Lui è grasso ma poco denso,
fondamentalmente è un bravo ragazzo.
Ora ancora più sudato di prima,
ha un volto più sbiadito che pallido: è sicuramente morto.
Oggi 20 Gennaio 2010, sul famoso portale di informatica e tecnologia MondoInformatico.info è apparso un articolo interamente dedicato ad Oh-Kay, negozio online ideato e realizzato da Roberto Esposito. Nell’articolo (pubblicato qui sotto) viene proposta un’interessante recensione sulla nascita dell’idea e sui suoi obiettivi.
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Online già da qualche mese, Oh-Kay (www.ohkay.it) è l’idea realizzata da un gruppo di giovani universitari campani come soluzione alle spese che gli studenti fuorisede sono spesso costretti ad affrontare per conseguire la laurea.
In occasione della prima apparizione pubblica di Berlusconi dopo l’aggressione, subita il 13 Dicembre scorso per mano di Massimo Tartaglia, voglio analizzare alcuni aspetti meno evidenti dell’accaduto.
Nei giorni successivi all’attentato, numerosi siti e giornali hanno affrontato l’argomento da un altro punto di vista dando vita ad una “teoria del complotto”, secondo cui l’aggressione sarebbe stata una montatura organizzata dal Presidente del Consiglio (o chi per sé) per ottenere dei vantaggi dalle conseguenze di un simile gesto (come effettivamente sta accadendo).
Questo articolo non vuole sostenere alcuna ipotesi complottistica: ritengo semplicemente che le riflessioni e le ipotesi partorite nelle ultime settimane contengano, in alcuni casi, dei particolari interessanti che valga la pena di analizzare mentre, in altri casi, siano basate su sospetti infondati e indizi irrilevanti che non provano nulla.
Il 10 Novembre Roberto Esposito ha partecipato al Working Capital della Telecom presentando agli imprenditori una sua idea per una possibile forma di business legato al web. Vi proponiamo di seguito un articolo uscito nei giorni successivi e alcune fotografie dell’evento:
Roberto Esposito ha ideato un browser game a missioni molto particolare: il giocatore deve svolgere nella realtà le missioni che gli vengono proposte, documentandone la riuscita con foto e video.
Da “Promuovere il proprio sito su Facebook: Profilo, Gruppo o Pagina Fan?” di Roberto Esposito, pubblicato il 13 Agosto 2009 su webmarketingforum.it:
Da oltre un anno mi sono tuffato nel mondo di Facebook e, essendo proprietario di 4 siti web, ho fatto un bel pò di esperimenti sul social network, testando i vari modi (e i risultati) con cui fosse possibile promuovere i miei siti tramite Facebook.
Ho intuito subito che fosse una grossa opportunità, perchè con un pò di astuzia si ha la possibilità di raggiungere in modo diretto un grosso numero di persone, che leggono quello che scrivi in modo più “confidenziale” e meno distaccato rispetto ad un banner sconosciuto che si trova su una pagina qualsiasi. Tutto in modo GRATUITO! (continua…)
Ancora novità e nuove creazioni da parte di Roberto Esposito, che da poche settimane ha inaugurato il suo quarto sito web! CrashDown [www.crashdown.it] è il suo nome e si tratta di un interessantissimo Blog di cultura e informazione LIBERA ed INDIPENDENTE. Diviso in varie Rubriche (Arte, Amore, Sesso, Seduzione, Internet, Tecnologia, Paranormale, Attualità, Politica, Ufologia, Curiosità dal Web, Ambiente, Guadagnare online ecc) il Blog tratta numerosissimi argomenti con articoli scritti dalla Redazione oppure pescati in giro per il web, offrendo così ai lettori decine di articoli nuovi ogni giorno!
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