
Ludovico Buonarroti, il padre di Michelangelo, era un uomo ricco che non aveva coscienza della grandezza di suo figlio e lo picchiava: era disdicevole che usasse le mani per lavorare e così Michelangelo imparò a non usarle.
Qualche anno dopo, un principe gli fece visita nel suo studio e trovò il maestro intento a fissare con lo sguardo un gigantesco blocco di marmo: capì che le voci erano vere, che Michelangelo era andato lì tutti i giorni per 4 mesi a fissare il marmo per poi tornare a casa…
Il principe allora gli chiese: “Che cosa fate?”
Michelangelo si voltò verso di lui e disse: ”Sto lavorando, non vedete?”
Tre anni dopo, quel blocco di marmo era la statua del David.
Pubblicato da Rob il 7 agosto 11 / Nessun Commento.
Argomento: Citazioni

Perchè, dopo una partita di calcio, i tifosi della squadra vincitrice dicono “Abbiamo vinto!” e quelli della squadra perdente dicono “Abbiamo perso” se non sono loro ad aver giocato? E’ una cosa che mi sono sempre chiesto.
“Siamo stati sfortunati, però abbiamo giocato bene…“
No cazzo, tu non hai giocato! Loro hanno giocato, tu sei stato solo uno spettatore passivo ed è quello che sarai per tutto il Campionato. Hanno diritto ad usare il “noi” solo i ventidue calciatori in campo, più le sostituzioni. Al massimo si può aggiungere l’allenatore, che ha comunque avuto un ruolo nella partita, ma tutti gli altri sono spettatori che si sono limitati a guardare la partita dall’esterno.
E’ semplicemente una questione di pronomi personali o c’è altro?
IoHoTuHaiEgliHaNoiAbbiamoVoiAveteEssiHanno.
Eppure tutto ciò non accade per qualsiasi altra cosa nel mondo. Se uno guarda un film poliziesco, alla fine non dice “Abbiamo catturato l’assassino“. Neanche se è il regista. Ai concerti nessuno dice “Abbiamo suonato alla grande!” a meno che non fosse sul palco con uno strumento tra le mani o un microfono davanti alla faccia.
Com’è sto fatto?
Pubblicato da Rob il 4 agosto 11 / 6 Commenti.
Argomento: Pensieri e Riflessioni

Stamattina mi sono alzato alle sette meno venti: una doccia veloce per svegliarmi, il solito jeans e sono sceso in tempo per il regionale diretto a Napoli delle sette e diciannove. A metà strada, in una galleria dalle parti di Salerno, leggo dal finestrino una frase sul muro. E’ scritta con una bomboletta spray di vernice nera e recita:
Forza Juve
Mi domando cosa possa significare.
Chi sia l’autore dell’aforisma è piuttosto chiaro: un tifoso della Juventus.
Non riuscendo proprio a capire quale possa essere il significato, decido di provare a dedurlo: Juve è un nome proprio, abbreviazione di Juventus, mentre Forza non è di sicuro un soggetto. Mi pare più un’esortazione, un invito ad avere forza:
Che tu abbia forza Juve
A quel punto Juve diventa un vocativo, anche se molto probabilmente l’autore non sa cosa significa “vocativo“:
Che tu abbia forza, o Juve!
Ecco, adesso va un po’ meglio. Dunque dovrebbe trattarsi di un’esortazione rivolta alla squadra Juventus ad avere la forza (per vincere le partite presumo).
Allora perchè è scritta sulla parete di una galleria in cui passano treni?
Se uno scrive un incitamento rivolto alla squadra per cui tifa, dovrebbe farlo leggere ai calciatori che ci giocano, che tuttavia non sono proprio famosi per i loro viaggi da pendolari su un treno regionale. In quell’unico caso la frase avrebbe una percentuale di utilità: se fosse scritta su uno striscione durante una partita, l’esortazione potrebbe incitare i giocatori ad impegnarsi di più nel cercare la vittoria.
Ma uno che scrive “Forza Juve” su una parete lo fa o perché è fottutamente ritardato (non è mica da escludere, visto il contesto) o perché vuole farlo leggere ai passeggeri dei treni che attraversano la galleria. In entrambi i casi l’esortazione perde tutta la sua efficacia, quindi penso che l’obiettivo non sia incitare la squadra ma comunicare ai viaggiatori che a Salerno c’è una persona che tifa per la Juve e che la invita ad essere più forte.
Molto utile anche questo, sia perché ai passeggeri del treno non gliene può fregar di meno sia perché statisticamente in ogni città ci sarà almeno un anonimo qualunque che tifa per quella stessa squadra. Anche se non lo scrive sui muri.
A ciò possiamo infine aggiungere il costo della bomboletta spray, il rischio di essere beccato dalla Polizia e, seppur minimi, i danni alla salute causati dal respirare la vernice e tutte le delizie che si possono trovare nell’aria di una galleria ferroviaria.
Tirando le somme, un individuo del genere andrebbe punito non solo per atti vandalici e imbrattamento (una scritta volgare, senza manco un minimo di tocco artistico) ma anche e soprattutto per vilipendio dell’intelligenza umana.
Se invece vuole semplicemente essere considerato un coglione, può aprire un blog e scriverlo nell’homepage. Avrebbe sicuramente più lettori di questo.
Pubblicato da Rob il 28 luglio 11 / 5 Commenti.
Argomento: Pensieri e Riflessioni
A causa di un errore nel mio indirizzo di posta multidimensionale, di tanto in tanto ritrovo davanti alla porta di casa un giornale che esce in uno degli universi paralleli al nostro:
da quello che leggo, lì è quasi tutto uguale… cambia solo il punto di vista delle cose.
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| Si all’estradizione dal Brasile per Cesare Battisti: il terrorista sconterà in Italia la pena di quattro ergastoli
BRASILIA – Dopo quattro anni e 52 giorni di reclusione nel carcere di Papuda, il Tribunale supremo federale brasiliano ha acconsentito all’estrazione in Italia del terrorista Cesare Battisti. Con un voto all’unanimità, la decisione della corte è arrivata dopo una seduta di quasi sette ore. Battisti sarà ora trasferito in Italia e dovrà scontare i quattro ergastoli a cui è stato condannato in contumacia per fatti di sangue in Italia negli anni ’70. |
| Gli effetti della manovra finanziaria: mille euro di tasse in meno per ogni famiglia
Mille euro di tasse in meno in due anni. A tanto dovrebbe ammontare in media il taglio previsto nel 2013 e nel 2014 dalla manovra per la correzione dei conti pubblici. Gli enormi tagli ai costi della politica appena censiti dal governo faranno infatti risparmiare 8 miliardi, che l’anno successivo, quando è prevista un’altra sforbiciata del 15%, salirebbero a 32. Oltre ad abbattere le spese dello Stato entro il 2013, il taglio permetterà un’aumento delle agevolazioni fiscali, che andrà totalmente a beneficio di famiglie, lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, imprese e risparmiatori. Per un contribuente sposato, con figli e coniuge a carico e una casa di proprietà sulla quale pagare il mutuo, il risparmio potrebbe arrivare a quasi mille euro nei due anni. |
| Madre di 4 figli in coma vegetativo: l’azienda paga le spese mediche e sostiene la sua famiglia
BERGAMO – Un’operaia di una ditta di materie plastiche, immobilizzata a letto per un’emorragia cerebrale, si è vista recapitare una lettera da parte della sua azienza, che si è offerta spontaneamente di sostenere le spese mediche e offrire un contributo alla sua famiglia. Da un anno e mezzo, infatti, la donna vive in stato vegetativo a causa di un’emorragia cerebrale che l’ha colpita durante la sua quarta gravidanza. Per questo motivo, la ditta in cui lavora da 16 anni ha deciso di destinare un fondo speciale per garantire alla donna le migliori cure e il sostentamento dei suoi 4 figli. |
| Siria, un milione in piazza contro Assad. La polizia evita lo scontro e si schiera con la folla: nessun ferito
DAMASCO – La polizia evita lo scontro e si schiera con la folla in Siria. Secondo un attivista dei movimenti civili siriani, nessun civile è rimasto ferito a Damasco, dove venerdì mattina sono scoppiate manifestazioni di protesta contro il regime di Assad. Sempre secondo un attivista, la protesta avrebbe richiamato in piazza oltre un milione di cittadina. A grande sorpresa, i poliziotti si sono rifiutati di sparare sui cittadini e, anzichè eseguire l’ordine, si sono schierati dalla parte dei manifestanti, proteggendoli e garantendo loro il diritto a protestare contro il regime. |
Oggi gli apostoli sono rari, sono tutti padreterni.
(Alphonse Karr) |
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Pubblicato da Rob il 15 luglio 11 / Nessun Commento.
Argomento: The Parallel Earth

Oggi mi sono ferito, per vedere se ancora riesco a sentire:
mi sono concentrato sul dolore, l’unica cosa rimasta di reale.
L’ago scava un buco,
la vecchia e familiare puntura cerca di eliminare ogni cosa,
ma io ricordo ancora tutto.
Che cosa sono diventato, mio più caro amico?
Tutti quelli che conosco alla fine sono andati via.
E potresti avere tutto il mio impero di fango,
ti abbandonerò, ti farò star male.
Ho indossato questa corona di spine sulla sedia di coloro che mentono,
pieno di pensieri interrotti che non posso più correggere.
Sotto le macchie del tempo i sentimenti svaniscono:
tu ora sei qualcun altro, io invece sono ancora qui.
Cosa sono diventato? Il mio più caro amico.
Tutti quelli che conosco alla fine sono andati via.
E potresti avere tutto il mio impero di fango,
ti trascinerò a fondo, ti farò soffrire.
Se solo potessi ricominciare di nuovo,
ad un milione di miglia da qui,
riuscirei a controllarmi,
troverei un modo.
(NIИ)
Pubblicato da Rob il 19 giugno 11 / Nessun Commento.
Argomento: Musica

A chi dovesse leggere questo post nel XXII secolo ricordo che la parola Berlusconi non significa “due enormi berluschi“, ma è il cognome di un tizio che ha governato l’Italia per parecchi anni e che ai suoi tempi è stato molto famoso, ma veramente molto, forse addirittura più famoso di uno che adesso non ricordo. Quello che da voi ora significa “berlusco” probabilmente non ha nessuna attinenza col suddetto tizio, a meno che non significhi “metà di un Berlusconi piccolo.”
Cos’abbia fatto o non fatto Berlusconi nella sua vita è irrilevante, diciamo che si è dedicato molto all’autocelebrazione, come nel loro piccolo fanno tutti quanti. Come tutti ha passato la vita ad assecondarsi, senza accorgersi che più ti assecondi più hai bisogno di assecondarti e più hai bisogno di assecondarti più sprechi tempo ed energie nell’assecondarti. In pratica è uno qualsiasi che è riuscito a diventare molto più qualsiasi di tutti gli altri.
Su Berlusconi è stato detto praticamente tutto e, purtroppo per lui, le poche cose non dette sono quelle senza insulti, ma ciò che forse ancora nessuno ha detto è che Berlusconi è spaventosamente infelice. È una cosa evidente: uno felice non s’incazza in quel modo alla minima critica, non cerca a tutti i costi l’approvazione degli altri e, soprattutto, non sorride come uno che si è fatto tutta l’A1 con la faccia fuori dal finestrino.
Ha tanta gente che lo ossequia, è vero, che gli si srotola ai piedi, che gli offre le figliolette in segno di rispetto, nude e già lubrificate, ma è tutta immondizia umana, gente che se gli metti quattro peli sul naso e una coda non la distingui dai comuni ratti. Berlusconi lo sa, è abbastanza sveglio da rendersene conto: la stima di chi lo stima non vale niente, mentre quelli che scrivono libri, fanno film, dirigono orchestre e vanno sulla Luna lo considerano un coglione.
Chi sono quelli che dicono bene di Berlusconi? Maurizio Belpietro, detto “l’anello mancante”, Mario Giordano, l’unico OGM al mondo di cui è dimostrata la tossicità, Alfonso Signorini, uno che se non l’avessero raccattato in tv starebbe alla stazione Termini a fare marchette. Nonostante oggi questo rifiuto umano sia il biografo ufficiale di Berlusconi, la gente continua a evitarlo come la gonorrea e chi proprio è costretto a dargli la mano poi corre immediatamente ad amputarsela.
- Senti, Silvio, pensavo di fotografare la Barbara e l’Eleonora in atteggiamenti saffici…
- Pensi che sia il caso?
- Ma certo, senti che idea: nude nelle scuderie di Arcore a rotolarsi nella cacca di cavallo!
- Fai quello che ti pare, basta che non le tocchi.
Se il tuo scopo è essere menzionato nei libri di storia vicino a Marco Aurelio e Lorenzo il Magnifico, questa non è la gente giusta: con estimatori di questo tipo puoi al massimo ambire alla tradizione orale, nel senso delle barzellette. Certo, fa piacere vedere la folla che impazzisce per te, le donne che svengono, gli uomini che strepitano, la gente che calpesta i propri figli pur di farsi fare una foto con te, ma poi giri l’angolo e vedi che fanno la stessa cosa con Gerry Scotti.
Non c’è da stupirsi. Se per avere l’ammirazione della gente usi le barzellette sconce avrai l’ammirazione della gente che va pazza per le barzellette sconce, cioè gente di cui non ti frega assolutamente niente. In pratica è un Berlusconi che si morde la coda.
Chi non ha raggiunto le vette di autostima e solitudine di Berlusconi non può capire quanto ci si senta infelici. Non è l’infelicità delle rate del mutuo, di un amore non ricambiato, dello stress da lavoro: in confronto queste sono stupidaggini. E’ l’infelicità definitiva e senza rimedio di chi ha assecondato fino in fondo il proprio desiderio di essere dio e a settantacinque anni suonati capisce di essere solo un Berlusconi.

(dal blog di Astutillo Smeriglia)
Pubblicato da Rob il 9 giugno 11 / 3 Commenti.
Argomento: Citazioni, Pensieri e Riflessioni
A causa di un errore nel mio indirizzo di posta multidimensionale, di tanto in tanto ritrovo davanti alla porta di casa un giornale che esce in uno degli universi paralleli al nostro:
da quello che leggo, lì è quasi tutto uguale… cambia solo il punto di vista delle cose.
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Benedetto XVI, svolta sulla convivenza: «L’unico requisito per essere una famiglia è l’amore, il matrimonio è una formalità»
ZAGABRIA – Due giorni di visita in Croazia per Papa Ratzinger. Durante la messa il pontefice ha ricordato che “non bisogna associare la famiglia esclusivamente al matrimonio”. Il Papa ha incentrato la sua omelia sul valore della famiglia, che si può definire tale non se è ufficializzata dal matrimonio ma “quando è fondata sull’amore”. Dal pontefice anche parole di solidarietà per le coppie di fatto: secondo Benedetto XVI il matrimonio “è un’istituzione che può consolidare il legame di appartenenza reciproca, ma è importante non ridurre la famiglia ad una formalità”.
Rinnovato il contratto di Michele Santoro in Rai: «Cederlo alla concorrenza? Un suicidio per l’azienda»
ROMA – La Rai e Michele Santoro “hanno convenuto sul prolungare il loro rapporto di lavoro, rinnovando Annozero per una nuova stagione sulla televisione di Stato”. E’ quanto si legge in una nota di viale Mazzini. “Nessun network – prosegue il comunicato – licenzierebbe mai un giornalista come Santoro: liquidare il programma con più ascolti (7 milioni di spettatori e 20% di share a puntata), che rende il doppio di incasso rispetto ai costi, sarebbe folle e autolesionista, un suicidio per l’azienda”. Smentite dunque le voci sul passaggio al network di La7: nonostante le continue pressioni di Silvio Berlusconi, che della trasmissione ne aveva fatto un’ossessione, non ci sarà nessuna risoluzione contrattuale. La Rai ci tiene infatti a precisare che un servizio pubblico non è a totale disposizione del governo.
Berlusconi sui referendum: «Massima espressione della democrazia, il governo prenderà atto dei risultati»
ROMA – Silvio Berlusconi torna a parlare dei prossimi referendum. “Quello del 12 e 13 giugno – sostiene il presidente del Consiglio intervenendo a La telefonata di Maurizio Belpietro – sarà un voto fondamentale e, in ogni caso, il governo rispetterà il volere dei cittadini”. “L’esito della consultazione – continua Berlusconi – deciderà le sorti dell’esecutivo: dopo la pesante sconfitta delle amministrative, l’abrogazione delle quattro norme in oggetto sarebbe un chiaro segnale dell’inadeguatezza di questo governo a guidare il Paese”.
Incidenti sul lavoro, 21,4% in meno rispetto al 2010.
MILANO – Nessuna “morte bianca” nelle ultime ventiquattr’ore: è il nuovo record di caduti sul lavoro, reso possibile grazie alle rigorose misure di sicurezza adottate dal governo. Nonostante il bilancio globale delle vittime di incidenti sul lavoro sia ancora preoccupante, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si registra una diminuzione del 21,4%. Il settore più colpito resta quello dell’edilizia, seguito poi dall’agricoltura. “Molte regioni hanno imboccato un trend positivo” si legge sul sito dell’Osservatorio indipendente di Bologna. “E’ una situazione inaccettabile che nel 2011 non ci siano ancora norme in grado di garantire la sicurezza dei lavoratori e lo smantellamento totale del lavoro nero” commenta il responsabile per l’economia.
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Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. (Antonio Gramsci)
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Pubblicato da Rob il 6 giugno 11 / Nessun Commento.
Argomento: The Parallel Earth

Secondo il cristianesimo, Dio ha creato l’uomo a sua immagine ma, volendo seguire una logica (che non è la parola più adatta se parliamo di religioni), 65 milioni di anni prima deve aver creato i dinosauri. Questo però non c’è nella Bibbia: la Genesi avrebbe dovuto menzionarlo, no? Dio avrebbe dovuto prendere uno dei suoi scriba e aggiungere: “Prima di quel tizio di nome Adamo c’erano i dinosauri, che però facevano un pò schifo quindi chi se ne frega!“
Come mai non se ne parla?
Sarà forse per il fatto che i dinosauri sono stati scoperti nell’800 e che quindi in realtà non c’è un tipo con la barba che vive ai piani alti? Forse, ma questa è blasfemia.
Ogni tanto qualcuno mi chiede perché me la prendo con la religione: “Dà conforto alle persone, non fa niente di male” dicono. Potrei essere d’accordo, se non consideriamo le maggiori guerre di tutti i tempi, le crociate, l’Inquisizione, l’11 settembre, i matrimoni combinati di minorenni, far saltare in aria scuole di ragazze, la soppressione di donne e omosessuali, fatwa, pulizia etnica, lo stupro d’onore, i sacrifici umani, le streghe e i filosofi bruciati al rogo, tutti gli attentati suicidi, il condono della schiavitù e il sistematico abuso sessuale sui bambini.
A proposito di kamikaze e attentati suicidi, bisogna però riconoscere che ad ogni esplosione c’è un pedofilo segaiolo in meno. Quegli idioti imparano a farsi saltare in aria seguendo un istruttore:
“Ok ragazzi, ve lo mostrerò una volta sola…“
E tutto questo per cosa, 40 vergini nell’aldilà?
Come farai a scopartele se ora sei carne tritata che vola?
Volendo fare un esempio pratico sul fatto che “la religione non crea alcun danno reale“, parliamo del papa. Ci tengo a precisare che non ce l’ho con lui, anzi mi è pure simpatico: il papa è una fantastica celebrità cattolica ma, per le persone sane, resta solo un uomo che ogni mattina si infila il suo vestitino, una gamba per volta, come tutti gli altri uomini. Non è più santo di noi solo perchè indossa un costume: potrei comprarmi anch’io una vestaglia ma non ho bisogno di farlo.
Il motivo per cui invece mi arrabbio con il papa è che va in Africa, il continente più devastato dall’AIDS, a predicare che non bisogna usare il preservativo perchè si commette un grave peccato, minacciando chi non obbedisce di ritorsioni e punizioni divine dopo la morte.
Quindi non ditemi che la religione non causa alcun danno reale.
In un recente sondaggio, il 61% dei cattolici concorda nell’affermare che la religione risolve la maggior parte dei problemi dell’uomo. E questa è una cosa fantastica, tranne che per un piccolo particolare: non lo fa!
Oh si, caspita è vero! Non lo fa!
Il riscaldamento globale non si risolve con la preghiera, è questa la differenza tra le persone religione e le persone sane. Abbiamo semplicemente paura di cose diverse: io ho paura dei cambiamenti climatici, loro temono un demone con una tuta rossa ed un forcone. Io ho paura che i terroristi possano far esplodere una bomba atomica nella metropolitana, mentre loro temono di non essere scelti quando il loro amico immaginario tornerà per portarli con sé:
“Oh cazzo, ero andato un attimo in bagno e non mi ha scelto!“
A riguardo, pare che un cattolico su 4 sia convinto che Gesù tornerà sulla Terra nel corso della PROPRIA vita. Vedete, questa è la religione:
Presunzione mascherata da umiltà.
“Gesù sta per tornare? Ma certo che vorrà incontrarmi!
Ciao Gesù, molto piacere di conoscerti!
Sono un tuo grande fan, mi faresti un autografo?“

Ricapitolando, Dio creò gli uomini e li mise sulla Terra, però all’inizio questi adoravano falsi idoli, eclissi solari e mucche d’oro. Così questo Dio, una divinità potente oltre ogni immaginazione, che vive in un regno al di sopra del tempo e dello spazio, ha avuto bisogno di un figlio (non ci è concesso sapere chi fosse la madre) che risolvesse il suo problema:
- Gesù, ti mando sulla Terra per una missione suicida!
- Missione suicida?
- Non ti preoccupare, non ti possono uccidere perchè in realtà tu sei me. Però ti farà male per alcuni giorni, non te lo nascondo: saranno 3 giorni in cui mi odierai, figlio mio. Io intanto manderò qualcuno sulla Terra per cercare una donna palestinese ancora vergine che possa farti nascere.
- E cosa dovrei fare?
- Scendi là sotto e crea una religione tutta mia! Quegli idioti stanno adorando mucche che mangiano il loro stesso vomito…
- Papà, anche tu mangi il tuo vomito.
- No, io non lo faccio.
- Si che lo fai, ma prima che diventi vomito.
33 anni dopo…
- Papà, sei un fottuto bastardo! Mi hanno inchiodato ad un palo con dei martelli… Mai sentito parlare di pollice opponibile?
- Mi dispiace figliolo, per il resto com’è andata?
- Beh, ho fatto l’ultima cena: gli ho dato del vino dicendogli che era il mio sangue…
- Cos’é che hai detto?!
- “Bevete questo vino, è il mio sangue” …volevo fare una cerimonia!
- Ma quello è vampirismo, cazzo! “Bevete il mio sangue” è una cosa da vampiri. Ti metti a fare cose pagane il primo giorno della mia nuova religione!
- Scusa allora…
- Avresti potuto dire “Bevete questo vino: è un merlot…”
- Mh.
- Hai detto qualcos’altro?
- Cosa intendi?
- Dopo la cosa del vino, hai detto qualcos’altro che potrebbe aver rovinato tutto?
- No…
- Niente?
- Mmm… no…
- Niente sul pane?
- Mmm… si…
- Cos’hai detto?
- Ho detto “Mangiate questo pane: è… è… il mio preferito!”
- …
- Era caldo e croccante, mi piaceva da mori… Ho detto che era il mio corpo, va bene?
- Quello è cannibalismo, cazzo! Vampirismo e cannibalismo proprio all’inizio… E sei morto a Pasqua, la festa pagana più famosa di tutti i tempi! Ti toccherà celebrare l’anniversario della tua morte in periodi diversi, a seconda della posizione lunare. Se solo scoprono…
- Papà, non ti preoccupare: per 2000 anni nessuno si accorgerà di niente! E comunque tu che avresti detto?
- Vino e formaggio. Avrei usate vino e formaggio, si combinano meglio: “Mangiate questo formaggio, è il mio corpo.”
- Ma siamo in Giudea, il formaggio si scioglie…
- Ok, allora “Mangiate questo formaggio, è il mio sistema nervoso centrale.“
Dunque, cos’è il cristianesimo? Credere che uno zombie ebreo venuto dal cielo, che è il padre di se stesso, può farti vivere per sempre se simbolicamente mangi il suo corpo e telepaticamente gli comunichi che lo accetti come tuo padrone, così che possa rimuovere una forza malvagia nella tua anima, che è presente nell’umanità perchè una donna-costola è stata convinta da un serpente parlante a mangiare da un albero magico.
Ma vi rendete conto di quanto sia stupida questa storia? Il motivo per cui non suona assurda è che gira da 2000 anni, quindi la gente si è abituata. Per capire in modo evidente quanto sia folle la religione, basta guardare alle nuove religioni: ad esempio, ogni religione ha un suo mito sulla creazione dell’uomo…
Sapete qual é il mito della creazione per Scientology?
Loro credono che 12 trilioni di anni fa, un arco di tempo inesistente secondo qualsiasi scienziato al mondo, un guerriero galattico di nome Xenu voleva spopolare il suo pianeta e dunque portò tutte le anime sulla Terra, le seppellì sotto ai vulcani e le fece saltare in aria con delle bombe nucleari.
Ora, solo per un momento, immaginate con quale coraggio un tizio può stare di fronte ad un altro essere umano e raccontargli questa storia di 12 trilioni di anni fa: non intendo in termini generali, come i pianeti che si raffreddano, ma mi riferisco al fatto che lui conosce perfino il nome del tizio!
E se mi sbagliassi? Chiunque può sbagliare: potremmo sbagliarci tutti a non credere che esista il mostro degli spaghetti volanti, l’unicorno rosa o una teiera volante che orbita tra Marte e la Terra.
Ma pensateci, perchè una persona è cristiana e non induista? Perchè è cresciuta in Italia e non in India. Se fosse cresciuta in India, sarebbe induista. Se fosse cresciuta in Danimarca ai tempi dei vichinghi, crederebbe in Odino e Thor. Se fosse cresciuta nella Grecia antica, crederebbe in Zeus. Se fosse cresciuta nell’Africa centrale, sarebbe devota al grande Juju della montagna. Non c’è alcun motivo in particolare per scegliere il Dio cristiano, che ci è stato insegnato ad adorare per puro caso.
E se foste voi quindi ad avere torto riguardo al grande Juju che vive in fondo al mare?
Concludendo, sia che crediate in Gesù, Xenu o un altro fantasma immaginario, direte:
“Cosa c’é di male nel credere in una religione?”
Ve lo spiego in questo video:

Basato su alcuni spettacoli di Bill Maher, Eddie Izzard e Richard Dawkins.
Pubblicato da Rob il 31 maggio 11 / 5 Commenti.
Argomento: Pensieri e Riflessioni