I furbi scendono la corrente
come pesci bianchi sulla cresta d’acque blu,
oltre le rapide.
I furbi, con le loro gole e sopracciglia da furbi,
i loro furbi peli nel naso,
entrambe le scarpe allacciate,
tutte le tragedie cancellate,
denti splendenti.
I furbi non si scompongono.
Anche le loro morti sono morti al quadrato.
Hanno case migliori, auto migliori, risate migliori,
persino i loro incubi sono sogni sgargianti.
Questi furbi che ti siedono di fronte
con un sorriso pulito.
Sapete cos’è davvero la morte?
È uno di questi furbi rottinculo che ti stringe la mano e ti abbraccia.
Sapete cos’è davvero la morte?
Venite a vedermi mentre allungo la carta di credito al cameriere,
disprezzandovi.
O peggio.
Sempre il coglione di prima.
Pubblicato da Rob il 4 maggio 09 / Nessun Commento.
Argomento: Citazioni
Non ce la fanno,
i belli muoiono tra le fiamme:
sonniferi, veleno per i topi, corda,
qualunque cosa…
Si strappano le braccia,
si buttano dalla finestra,
si cavano gli occhi dalle orbite.
Respingono l’amore,
respingono l’odio,
respingono.
Non ce la fanno,
i belli non resistono:
sono le farfalle,
sono le colombe,
sono i passeri
che non ce la fanno.
Una lunga fiammata
mentre i vecchi giocano a dama nel parco.
Una fiammata,
una bella fiammata,
mentre i vecchi giocano a dama nel parco,
al sole.
I belli si trovano nell’angolo di una stanza
accartocciati tra ragni e siringhe,
nel silenzio,
e non sapremo mai perché se ne sono andati,
erano tanto belli.
Non ce la fanno,
i belli muoiono giovani e lasciano i brutti alla loro brutta vita.
Amabili e vivaci: vita e suicidio e morte
mentre i vecchi giocano a dama,
sotto il sole,
nel parco.
Charles Bukowski era un grandissimo coglione.
Pubblicato da Rob il 4 maggio 09 / Nessun Commento.
Argomento: Citazioni
Nell’oceano più profondo
sul fondo del mare,
i tuoi occhi mi hanno sconvolto,
infranto il mio equilibrio.
Perchè sarei dovuto restare qui?
Perchè sarei dovuto restare?
Sarei stato un pazzo a non seguirti
ovunque mi avresti condotto…
I tuoi occhi mi hanno sconvolto,
sciolto il ghiaccio, penetrato la buccia,
mi hanno fatto vedere fantasmi
che ho seguito fino al confine della Terra
e sono caduto.
Tutti vanno via se ne hanno l’opportunità,
quella era stata la mia opportunità.
Ora vengo mangiato dai vermi,
sono assaporato dai vermi
e da strani pesci,
pesci bizzarri.
Toccherò il fondo,
toccherò il fondo e scapperò, scapperò.
Ho toccato il fondo,
ho toccato il fondo e sono scappato, scappato.
Ora vengo divorato dai vermi,
sono gustato dai vermi
e da strani pesci,
pesci bizzarri.
Pubblicato da Rob il 28 aprile 09 / Nessun Commento.
Argomento: Citazioni
In me l’ateismo non é nè una conseguenza,
nè tantomeno un fatto nuovo:
esso esiste in me per istinto.
Sono troppo curioso,
troppo incredulo,
troppo insolente,
per accontentarmi di una risposta così grossolana.
Dio é una risposta grossolana,
un’indelicatezza contro noi pensatori.
Anzi, addirittura, non é altro che un grossolano divieto contro di noi:
non dovete pensare!
[...]
Il concetto di Dio fu trovato come antitesi a quello di vita,
in esso fu riunito in una terribile unità tutto ciò che vi era di dannoso,
di velenoso,
di calunnioso,
tutto l’odio mortale contro la vita.
Il concetto dell’aldilà,
del vero mondo,
fu creato per disprezzare l’unico mondo che ci sia,
per non conservare più alla nostra realtà terrena alcuno scopo,
alcuna ragione,
alcun compito!
I concetti di anima, di spirito e, infine, anche quello di anima immortale,
furono inventati per insegnare a disprezzare il corpo,
a renderlo malato – cioè santo -
per opporre a tutte le cose che meritano di essere trattate con serietà nella vita.
(F. Nietzsche, Ecce homo)
Pubblicato da Rob il 21 aprile 09 / 4 Commenti.
Argomento: Citazioni
Suoni che si perdono nell’etere,
suoni che restano confinati su questo pianeta
e si propagano
e si dissolvono
in quest’atmosfera.
tratto da “L’arrivée d’un train en gare de La Ciotat”
di Roberto Esposito
Pubblicato da Rob il 19 novembre 08 / 1 Commento.
Argomento: Citazioni, Pensieri e Riflessioni
Guardate cosa mi avete fatto,
mi avete reso molto famoso e vi ringrazio.
So che volete che le vostre popstar siano eccitanti, per cui ho comprato… questi! (gli stivaletti dorati)
Ora il mio tempo con voi è quasi terminato.
La gloriosa ZooTV deve innalzarsi e prendere il suo posto assieme agli altri satelliti.
Non abbiate paura, vi controllerò ancora;
lascerò delle videocamere per ognuno di voi.
In così tanti ci ascoltano stasera,
io… ho una lista:
Americani,
vi ho dato Bill Clinton,
l’ho messo sulla CNN, sulla NBC, C-SPAN.
Troppo alto per essere un despota, ma teniamolo d’occhio.
Asiatici,
il vostro momento sta arrivando.
Senza i vostri piccoli transistor
niente di questo sarebbe stato possibile.
Europei,
quando sono arrivato fra di voi
stavate litigando come bambini;
ora siete tutti appesi a un filo,
tutti vicini come stations on a dial.
Gente dell’ex-Unione Sovietica,
vi ho dato il capitalismo,
così ora potete tutti sognare
di essere ricchi e splendenti come me.
Gente di Sarajevo,
ringraziate il cielo.
Ci sono persone in tutto il mondo che hanno cibo, calore e sicurezza,
ma non sono in TV come lo siete voi.
Frank Sinatra,
ti ho dato MTV,
benvenuto.
Salman Rushdie,
ti ho dato i decibels
Arrivederci Squeegie,
spero ti diano alle balene.
Arrivederci Micheal (Jackson)
Arrivederci a tutti voi neo-nazisti,
spero vi diano Auschwitz.
A questo punto,
spesso faccio una telefonata,
a volte al presidente degli Stati Uniti,
ma non stasera.
Stasera chiamerò un taxi per riportarmi a casa,
perchè sono stanco.
- Grazie per aver chiamato Taxi Services
- Pronto?
- Può dirmi il suo nome e il luogo in cui si trova, per favore?
- Il mio nome è Mr. MacPhisto, sto cercando un taxi per portarmi da Sydney a…
- Oh, mi dispiace signore, qual è il suo nome? Pronto?
- Il mio nome è Mr. McPhisto.
- Ma cos’è? Uno scherzo?
- Ciao. Come ti chiami? Pronto?
(La signorina mette giù e McPhisto canta sconsolato)
Mostrami la strada per tornare a casa
Sono stanco e voglio andare a letto
Ho bevuto qualcosetta circa un’ora fa
E mi è salito dritto alla testa…
Mister MacPhisto – Sydney 1993
Pubblicato da Rob il 12 novembre 08 / Nessun Commento.
Argomento: Citazioni
Hank vi odia tutti.
Durante il mio tragitto in questa vita schizofrenica ho imparato due o tre cose:
Primo, l’imbarazzo di un risveglio è di gran lunga preferibile alla solitudine di una notte.
Secondo, probabilmente non passerò alla storia ma passerò di sicuro su vostra sorella.
E terzo, già che ci sono sarebbe bello vedere un pò di pelo pubico,
non pretendo una boscaglia stile Playboy anni ’70,
mi basterebbe quel minimo di pelo da capire che non la sto leccando ad una bambina.
E a proposito, una domanda scottante, perchè la città degli angeli si accanisce
ad annientare la sua popolazione femminile?
Hank da New Yor… ops… da Los Angeles
Pubblicato da Rob il 12 novembre 08 / Nessun Commento.
Argomento: Citazioni
…Invece le canzoni non ti tradiscono,
anche chi le fa può tradirti,
ma le canzoni,
le tue canzoni,
quelle che per te hanno voluto dire qualcosa,
le trovi sempre lì,
quando tu vuoi trovarle,
intatte.
Non importa se cambierà chi le ha cantate.
Se volete sapere la mia,
delle canzoni,
delle vostre canzoni,
vi potete fidare.
Pubblicato da Rob il 12 novembre 08 / 1 Commento.
Argomento: Citazioni