Archivio di Pensieri e Riflessioni

Aiutami,
sono solo in questo mondo
ed è anche un posto piuttosto incasinato.
Raccontami,
raccontamela ancora quella storia
su come sarebbero dovute andare le cose.
Ti sto aspettando qui, boss…
Ascolto le parole che mi diranno cosa fare,
ascolto sopra il ritmo che mi confonde,
ascolto oltre il ronzio della radio,
ascolto attraverso il traffico in circolazione,
ascolto sopra le bande che marciano mantenendo il loro ritmo.
Svegliati, uomo morto…
C’è un ordine in tutto questo disordine?
Se è come un registratore a nastro,
possiamo riavvolgerlo solo un’altra volta?
Pubblicato da Rob il 28 dicembre 11 / Nessun Commento.
Argomento: Citazioni, Pensieri e Riflessioni

Abitualmente la gente mi chiede cos’ho nella testa. Per quale motivo penso, per quale motivo dico, per quale motivo faccio determinate cose. Di tanto in tanto capita che qualcuno mi trovi originale, molta più gente invece preferisce l’aggettivo strano.
Ecco cos’ho in testa:
QUOZIENTE INTELLETTIVO SUPERIORE A 148
In base ai risultati dei test effettuati dal Mensa, nota associazione internazionale che raccoglie le persone con il quoziente intellettivo più alto del pianeta, rientro nel 2% delle persone più intelligenti del mondo, con un Quoziente di Intelligenza superiore a 148. In particolare, il mio profilo psicologico/caratteriale pare essere caratterizzato da grande curiosità, passione per lo studio ma senza particolari eccessi, ricerca del massimo obiettivo col minimo sforzo, forte creatività, frequente ricorso al “pensiero laterale”, sviluppata attitudine al “problem solving”.
TACHIPSICHISMO
Nel linguaggio medico, il tachipsichismo [ta-chi-psi-chì-ʃmo] rappresenta l’ideazione rapida e vivace, causata da un’accelerazione abnorme dei processi psichici, in particolare delle associazioni mentali, che si riscontra anche in alcuni stati psicopatologici, come l’eccitamento ipomaniacale e maniacale.
Si distinguono due biotipi psichici fondamentali in mezzo alla moltitudine sterminata di caratteri umani: il tipo a mentalità lenta e stabile (bradipsichico) e il tipo a mentalità veloce e instabile (tachipsichico). Nel tachipsichico il ricambio delle cellule cerebrali è celere, quindi la produzione e il consumo di energia sono rapidi: di conseguenza, le cellule cerebrali sono sempre ricche di riserve nutritizie, perciò la velocità nella formazione delle associazioni, e quindi la modalità del pensiero, è notevolmente accelerata. Egli è caratterizzato da un eccesso di emotività e di sensibilità psichica e pensa in maniera estremamente rapida: che si parli di lista della spesa o dei massimi sistemi, arriva alle conclusioni sempre prima delle altre persone.
BASSO LIVELLO DI INIBIZIONE LATENTE
L’inibizione latente è una caratteristica del cervello che consiste nella capacità di filtrare e bloccare gli stimoli provenienti dall’ambiente e le informazioni irrilevanti per la sopravvivenza, in modo che ciò che viene considerato inutile dal cervello possa essere ignorato e silenziato. L’inibizione latente serve al cervello per discriminare tra i tantissimi stimoli che gli arrivano dall’esterno ed evitare il rischio di esserne sommerso (a volte inibendo persino la formazione della memoria): se non riuscissimo quotidianamente a bloccare la maggior parte di questo “rumore di fondo” non potremmo funzionare come individui, perché saremmo sopraffatti da un’enorme mole di stimoli che manderebbero il cervello in sovraccarico di informazioni.
Un basso livello di inibizione latente è stato più volte associato alla psicosi ma, quando questo è associato ad un soggetto con buona intelligenza e forte memoria, allora il soggetto è un genio creativo. Le persone più originali e creative, infatti, dimostrano i livelli più bassi di inibizione latente: questo vuol dire che vengono a contatto con un flusso di stimoli ambientali molto maggiore degli altri. La bassa capacità di filtrare gli stimoli era già da tempo conosciuta come un fattore legato alla psicosi, ma le ricerche condotte dimostrano invece che questo fattore, associato ad un quoziente intelettivo elevato e alla capacità di pensare contemporaneamente a cose diverse, può contribuire alla modalità di pensiero originale, cioè alla creatività.
Le personalità creative, in sostanza, hanno una mente più porosa della norma e filtrano meno bene le informazioni. Queste, una volta raggiunta la coscienza, possono causare strane percezioni, far sentire voci o vedere persone immaginarie, ma si pensa che questa mancanza di inibizione cognitiva sia anche al centro della formazione di idee nuove. In pratica il momento dell’Eureka, l’illuminazione, quando le idee che vagavano nei meandri del cervello raggiungono la consapevolezza cosciente, avrebbe molto a che fare con la larghezza delle maglie con cui si filtrano gli stimoli.
Queste persone creative sono attratte dalla complessità e hanno la capacità di gestire ciò che è in conflitto. Sono in genere estremamente motivate, forse persino un po’ ossessive. I soggetti meno creativi, al contrario, hanno la tendenza all’irritabilità se non riescono a combinare immediatamente tra loro tutti gli elementi e non tollerano la confusione.
A volte però, c’è un prezzo da pagare: per secoli, il talento creativo è stato spesso associato alle malattie mentali. Kay Redfield Jamison, scrittore e psichiatra all’Università Johns Hopkins a Baltimora, ha scoperto che gli artisti affermati hanno una certa tendenza a sperimentare disturbi dell’umore. Allo stesso modo, alcune caratteristiche della schizofrenia sono tendenzialmente più presenti nelle persone creative.
Pubblicato da Rob il 29 settembre 11 / Nessun Commento.
Argomento: Pensieri e Riflessioni

#49 Non è mai abbastanza.
#48 Use your illusion.
#47 Scrivere un libro per la Mondadori.
#46 Postulato della pera: la dolcezza del viso di una ragazza è direttamente proporzionale alle dimensioni del suo fondoschiena.
#45 Non ci sono più le mezze stagioni, non ci sono più i valori di una volta. E comunque qui una volta qui era tutta campagna.
#44 Le fastidiose conseguenze del tachipsichismo.
#43 Scegliere il nome dei personaggi e il titolo dell’episodio pilota.
#42 Iniettarmi veleno a piccole dosi non mi farà diventare immune.
#41 La crema di nonsocosa che sta dentro alle caramelle Rossana.
#40 Il profumo delle matite appena temperate.
#39 Costruire un timbro intagliando una gomma da cancellare col taglierino e riempiendola di ovatta e dell’inchiostro di una vecchia bic.
#38 Chi siamo? Dove andiamo? Quando ce ne andiamo? Che ci mangiamo oggi?
#37 Vendere una casa.
#36 E’ stata la scintilla che ha fatto traboccare il vaso.
#35 La maggioranza ha sempre torto e le poche volte che ha ragione è per il motivo sbagliato.
#34 Sta rivoluzione s’adda fare.
#33 Tre sò li chiù cuntienti: u Papa, u Rè e chi nun tene nienti.
#32 Non tutti i buchi riescono con le ciambelle intorno.
#31 Il giorno in cui sono nato.
#30 Homo faber fortunae suae.
#29 Non tornare a casa stasera fino a quando non avrò incastrato Rocco Papaleo al Giffoni Film Festival.
#28 Natah Luna.
#27 Procedere com’a nu viento re terra
#26 Tanta niente accirettero nu ciuccio..
#25 Inventare e pianificare nuove strategie di webmarketing non convenzionale e guerrilla marketing per lanciare OhKay.it
#24 Tutt’a posto a ferragosto.
#23 Ascoltare in sequenza tutta la discografia degli Strokes: Is this it, Room on fire, First impressions of Earth, Angles.
#22 Una fetta di carne arrostita, spinaci, una cipolla intera, un bicchiere di vino rosso.
#21 Chiudere gli occhi.
#20 Cominciare male.
#19 Riflettere sul fatto che le persone, dopo avermi chiesto di compilare un questionario sul mio rapporto con la prostituzione, ritengono necessario precisare in maiuscolo che non è uno scherzo.
#18 Bussare per tre volte a Penny.
#17 Mangiare carote crude.
#16 Mandare un SMS a Rosa con scritto “Chiama urgentemente Federica! Sono due ore che ti cerca e non riesce a contattarti!” e un altro SMS a Federica con scritto “Chiama urgentemente Rosa! Sono due ore che ti cerca e non riesce a contattarti!” e aspettare.
#15 Accòcchiate cò chi è meglio re te e paàre ‘e spese.
#14 Uscire con la macchina in giro per Napoli.
#13 Scendere il padre eterno.
#12 Suonare in diretta su Chatroulette.
#11 Mangiare meno carni rosse.
#10 Disegnare per OhKay.it una t-shirt con la scritta “Ho battuto l’anoressia” disponibile solo per taglie extralarge.
#9 Montare la panna e mischiarla a crema e fragole.
#8 Giocare con l’aria tenendo una mano fuori dal finestrino.
#7 Sospirare.
#6 Restare un giorno in più nel Cilento.
#5 Prendere un cucciolo di Labrador o di Border Collie.
#4 Bere l’acqua del rubinetto.
#3 Evacuazione di un supermercato durante un terremoto.
#2 Dare spiegazioni.
#1 Aiutare una vecchietta ad attraversare la strada sulle strisce pedonali, non sulle striscie.
Pubblicato da Rob il 20 agosto 11 / Nessun Commento.
Argomento: Pensieri e Riflessioni

Perchè, dopo una partita di calcio, i tifosi della squadra vincitrice dicono “Abbiamo vinto!” e quelli della squadra perdente dicono “Abbiamo perso” se non sono loro ad aver giocato? E’ una cosa che mi sono sempre chiesto.
“Siamo stati sfortunati, però abbiamo giocato bene…“
No cazzo, tu non hai giocato! Loro hanno giocato, tu sei stato solo uno spettatore passivo ed è quello che sarai per tutto il Campionato. Hanno diritto ad usare il “noi” solo i ventidue calciatori in campo, più le sostituzioni. Al massimo si può aggiungere l’allenatore, che ha comunque avuto un ruolo nella partita, ma tutti gli altri sono spettatori che si sono limitati a guardare la partita dall’esterno.
E’ semplicemente una questione di pronomi personali o c’è altro?
IoHoTuHaiEgliHaNoiAbbiamoVoiAveteEssiHanno.
Eppure tutto ciò non accade per qualsiasi altra cosa nel mondo. Se uno guarda un film poliziesco, alla fine non dice “Abbiamo catturato l’assassino“. Neanche se è il regista. Ai concerti nessuno dice “Abbiamo suonato alla grande!” a meno che non fosse sul palco con uno strumento tra le mani o un microfono davanti alla faccia.
Com’è sto fatto?
Pubblicato da Rob il 4 agosto 11 / 6 Commenti.
Argomento: Pensieri e Riflessioni

Stamattina mi sono alzato alle sette meno venti: una doccia veloce per svegliarmi, il solito jeans e sono sceso in tempo per il regionale diretto a Napoli delle sette e diciannove. A metà strada, in una galleria dalle parti di Salerno, leggo dal finestrino una frase sul muro. E’ scritta con una bomboletta spray di vernice nera e recita:
Forza Juve
Mi domando cosa possa significare.
Chi sia l’autore dell’aforisma è piuttosto chiaro: un tifoso della Juventus.
Non riuscendo proprio a capire quale possa essere il significato, decido di provare a dedurlo: Juve è un nome proprio, abbreviazione di Juventus, mentre Forza non è di sicuro un soggetto. Mi pare più un’esortazione, un invito ad avere forza:
Che tu abbia forza Juve
A quel punto Juve diventa un vocativo, anche se molto probabilmente l’autore non sa cosa significa “vocativo“:
Che tu abbia forza, o Juve!
Ecco, adesso va un po’ meglio. Dunque dovrebbe trattarsi di un’esortazione rivolta alla squadra Juventus ad avere la forza (per vincere le partite presumo).
Allora perchè è scritta sulla parete di una galleria in cui passano treni?
Se uno scrive un incitamento rivolto alla squadra per cui tifa, dovrebbe farlo leggere ai calciatori che ci giocano, che tuttavia non sono proprio famosi per i loro viaggi da pendolari su un treno regionale. In quell’unico caso la frase avrebbe una percentuale di utilità: se fosse scritta su uno striscione durante una partita, l’esortazione potrebbe incitare i giocatori ad impegnarsi di più nel cercare la vittoria.
Ma uno che scrive “Forza Juve” su una parete lo fa o perché è fottutamente ritardato (non è mica da escludere, visto il contesto) o perché vuole farlo leggere ai passeggeri dei treni che attraversano la galleria. In entrambi i casi l’esortazione perde tutta la sua efficacia, quindi penso che l’obiettivo non sia incitare la squadra ma comunicare ai viaggiatori che a Salerno c’è una persona che tifa per la Juve e che la invita ad essere più forte.
Molto utile anche questo, sia perché ai passeggeri del treno non gliene può fregar di meno sia perché statisticamente in ogni città ci sarà almeno un anonimo qualunque che tifa per quella stessa squadra. Anche se non lo scrive sui muri.
A ciò possiamo infine aggiungere il costo della bomboletta spray, il rischio di essere beccato dalla Polizia e, seppur minimi, i danni alla salute causati dal respirare la vernice e tutte le delizie che si possono trovare nell’aria di una galleria ferroviaria.
Tirando le somme, un individuo del genere andrebbe punito non solo per atti vandalici e imbrattamento (una scritta volgare, senza manco un minimo di tocco artistico) ma anche e soprattutto per vilipendio dell’intelligenza umana.
Se invece vuole semplicemente essere considerato un coglione, può aprire un blog e scriverlo nell’homepage. Avrebbe sicuramente più lettori di questo.
Pubblicato da Rob il 28 luglio 11 / 5 Commenti.
Argomento: Pensieri e Riflessioni

A chi dovesse leggere questo post nel XXII secolo ricordo che la parola Berlusconi non significa “due enormi berluschi“, ma è il cognome di un tizio che ha governato l’Italia per parecchi anni e che ai suoi tempi è stato molto famoso, ma veramente molto, forse addirittura più famoso di uno che adesso non ricordo. Quello che da voi ora significa “berlusco” probabilmente non ha nessuna attinenza col suddetto tizio, a meno che non significhi “metà di un Berlusconi piccolo.”
Cos’abbia fatto o non fatto Berlusconi nella sua vita è irrilevante, diciamo che si è dedicato molto all’autocelebrazione, come nel loro piccolo fanno tutti quanti. Come tutti ha passato la vita ad assecondarsi, senza accorgersi che più ti assecondi più hai bisogno di assecondarti e più hai bisogno di assecondarti più sprechi tempo ed energie nell’assecondarti. In pratica è uno qualsiasi che è riuscito a diventare molto più qualsiasi di tutti gli altri.
Su Berlusconi è stato detto praticamente tutto e, purtroppo per lui, le poche cose non dette sono quelle senza insulti, ma ciò che forse ancora nessuno ha detto è che Berlusconi è spaventosamente infelice. È una cosa evidente: uno felice non s’incazza in quel modo alla minima critica, non cerca a tutti i costi l’approvazione degli altri e, soprattutto, non sorride come uno che si è fatto tutta l’A1 con la faccia fuori dal finestrino.
Ha tanta gente che lo ossequia, è vero, che gli si srotola ai piedi, che gli offre le figliolette in segno di rispetto, nude e già lubrificate, ma è tutta immondizia umana, gente che se gli metti quattro peli sul naso e una coda non la distingui dai comuni ratti. Berlusconi lo sa, è abbastanza sveglio da rendersene conto: la stima di chi lo stima non vale niente, mentre quelli che scrivono libri, fanno film, dirigono orchestre e vanno sulla Luna lo considerano un coglione.
Chi sono quelli che dicono bene di Berlusconi? Maurizio Belpietro, detto “l’anello mancante”, Mario Giordano, l’unico OGM al mondo di cui è dimostrata la tossicità, Alfonso Signorini, uno che se non l’avessero raccattato in tv starebbe alla stazione Termini a fare marchette. Nonostante oggi questo rifiuto umano sia il biografo ufficiale di Berlusconi, la gente continua a evitarlo come la gonorrea e chi proprio è costretto a dargli la mano poi corre immediatamente ad amputarsela.
- Senti, Silvio, pensavo di fotografare la Barbara e l’Eleonora in atteggiamenti saffici…
- Pensi che sia il caso?
- Ma certo, senti che idea: nude nelle scuderie di Arcore a rotolarsi nella cacca di cavallo!
- Fai quello che ti pare, basta che non le tocchi.
Se il tuo scopo è essere menzionato nei libri di storia vicino a Marco Aurelio e Lorenzo il Magnifico, questa non è la gente giusta: con estimatori di questo tipo puoi al massimo ambire alla tradizione orale, nel senso delle barzellette. Certo, fa piacere vedere la folla che impazzisce per te, le donne che svengono, gli uomini che strepitano, la gente che calpesta i propri figli pur di farsi fare una foto con te, ma poi giri l’angolo e vedi che fanno la stessa cosa con Gerry Scotti.
Non c’è da stupirsi. Se per avere l’ammirazione della gente usi le barzellette sconce avrai l’ammirazione della gente che va pazza per le barzellette sconce, cioè gente di cui non ti frega assolutamente niente. In pratica è un Berlusconi che si morde la coda.
Chi non ha raggiunto le vette di autostima e solitudine di Berlusconi non può capire quanto ci si senta infelici. Non è l’infelicità delle rate del mutuo, di un amore non ricambiato, dello stress da lavoro: in confronto queste sono stupidaggini. E’ l’infelicità definitiva e senza rimedio di chi ha assecondato fino in fondo il proprio desiderio di essere dio e a settantacinque anni suonati capisce di essere solo un Berlusconi.

(dal blog di Astutillo Smeriglia)
Pubblicato da Rob il 9 giugno 11 / 3 Commenti.
Argomento: Citazioni, Pensieri e Riflessioni

Secondo il cristianesimo, Dio ha creato l’uomo a sua immagine ma, volendo seguire una logica (che non è la parola più adatta se parliamo di religioni), 65 milioni di anni prima deve aver creato i dinosauri. Questo però non c’è nella Bibbia: la Genesi avrebbe dovuto menzionarlo, no? Dio avrebbe dovuto prendere uno dei suoi scriba e aggiungere: “Prima di quel tizio di nome Adamo c’erano i dinosauri, che però facevano un pò schifo quindi chi se ne frega!“
Come mai non se ne parla?
Sarà forse per il fatto che i dinosauri sono stati scoperti nell’800 e che quindi in realtà non c’è un tipo con la barba che vive ai piani alti? Forse, ma questa è blasfemia.
Ogni tanto qualcuno mi chiede perché me la prendo con la religione: “Dà conforto alle persone, non fa niente di male” dicono. Potrei essere d’accordo, se non consideriamo le maggiori guerre di tutti i tempi, le crociate, l’Inquisizione, l’11 settembre, i matrimoni combinati di minorenni, far saltare in aria scuole di ragazze, la soppressione di donne e omosessuali, fatwa, pulizia etnica, lo stupro d’onore, i sacrifici umani, le streghe e i filosofi bruciati al rogo, tutti gli attentati suicidi, il condono della schiavitù e il sistematico abuso sessuale sui bambini.
A proposito di kamikaze e attentati suicidi, bisogna però riconoscere che ad ogni esplosione c’è un pedofilo segaiolo in meno. Quegli idioti imparano a farsi saltare in aria seguendo un istruttore:
“Ok ragazzi, ve lo mostrerò una volta sola…“
E tutto questo per cosa, 40 vergini nell’aldilà?
Come farai a scopartele se ora sei carne tritata che vola?
Volendo fare un esempio pratico sul fatto che “la religione non crea alcun danno reale“, parliamo del papa. Ci tengo a precisare che non ce l’ho con lui, anzi mi è pure simpatico: il papa è una fantastica celebrità cattolica ma, per le persone sane, resta solo un uomo che ogni mattina si infila il suo vestitino, una gamba per volta, come tutti gli altri uomini. Non è più santo di noi solo perchè indossa un costume: potrei comprarmi anch’io una vestaglia ma non ho bisogno di farlo.
Il motivo per cui invece mi arrabbio con il papa è che va in Africa, il continente più devastato dall’AIDS, a predicare che non bisogna usare il preservativo perchè si commette un grave peccato, minacciando chi non obbedisce di ritorsioni e punizioni divine dopo la morte.
Quindi non ditemi che la religione non causa alcun danno reale.
In un recente sondaggio, il 61% dei cattolici concorda nell’affermare che la religione risolve la maggior parte dei problemi dell’uomo. E questa è una cosa fantastica, tranne che per un piccolo particolare: non lo fa!
Oh si, caspita è vero! Non lo fa!
Il riscaldamento globale non si risolve con la preghiera, è questa la differenza tra le persone religione e le persone sane. Abbiamo semplicemente paura di cose diverse: io ho paura dei cambiamenti climatici, loro temono un demone con una tuta rossa ed un forcone. Io ho paura che i terroristi possano far esplodere una bomba atomica nella metropolitana, mentre loro temono di non essere scelti quando il loro amico immaginario tornerà per portarli con sé:
“Oh cazzo, ero andato un attimo in bagno e non mi ha scelto!“
A riguardo, pare che un cattolico su 4 sia convinto che Gesù tornerà sulla Terra nel corso della PROPRIA vita. Vedete, questa è la religione:
Presunzione mascherata da umiltà.
“Gesù sta per tornare? Ma certo che vorrà incontrarmi!
Ciao Gesù, molto piacere di conoscerti!
Sono un tuo grande fan, mi faresti un autografo?“

Ricapitolando, Dio creò gli uomini e li mise sulla Terra, però all’inizio questi adoravano falsi idoli, eclissi solari e mucche d’oro. Così questo Dio, una divinità potente oltre ogni immaginazione, che vive in un regno al di sopra del tempo e dello spazio, ha avuto bisogno di un figlio (non ci è concesso sapere chi fosse la madre) che risolvesse il suo problema:
- Gesù, ti mando sulla Terra per una missione suicida!
- Missione suicida?
- Non ti preoccupare, non ti possono uccidere perchè in realtà tu sei me. Però ti farà male per alcuni giorni, non te lo nascondo: saranno 3 giorni in cui mi odierai, figlio mio. Io intanto manderò qualcuno sulla Terra per cercare una donna palestinese ancora vergine che possa farti nascere.
- E cosa dovrei fare?
- Scendi là sotto e crea una religione tutta mia! Quegli idioti stanno adorando mucche che mangiano il loro stesso vomito…
- Papà, anche tu mangi il tuo vomito.
- No, io non lo faccio.
- Si che lo fai, ma prima che diventi vomito.
33 anni dopo…
- Papà, sei un fottuto bastardo! Mi hanno inchiodato ad un palo con dei martelli… Mai sentito parlare di pollice opponibile?
- Mi dispiace figliolo, per il resto com’è andata?
- Beh, ho fatto l’ultima cena: gli ho dato del vino dicendogli che era il mio sangue…
- Cos’é che hai detto?!
- “Bevete questo vino, è il mio sangue” …volevo fare una cerimonia!
- Ma quello è vampirismo, cazzo! “Bevete il mio sangue” è una cosa da vampiri. Ti metti a fare cose pagane il primo giorno della mia nuova religione!
- Scusa allora…
- Avresti potuto dire “Bevete questo vino: è un merlot…”
- Mh.
- Hai detto qualcos’altro?
- Cosa intendi?
- Dopo la cosa del vino, hai detto qualcos’altro che potrebbe aver rovinato tutto?
- No…
- Niente?
- Mmm… no…
- Niente sul pane?
- Mmm… si…
- Cos’hai detto?
- Ho detto “Mangiate questo pane: è… è… il mio preferito!”
- …
- Era caldo e croccante, mi piaceva da mori… Ho detto che era il mio corpo, va bene?
- Quello è cannibalismo, cazzo! Vampirismo e cannibalismo proprio all’inizio… E sei morto a Pasqua, la festa pagana più famosa di tutti i tempi! Ti toccherà celebrare l’anniversario della tua morte in periodi diversi, a seconda della posizione lunare. Se solo scoprono…
- Papà, non ti preoccupare: per 2000 anni nessuno si accorgerà di niente! E comunque tu che avresti detto?
- Vino e formaggio. Avrei usate vino e formaggio, si combinano meglio: “Mangiate questo formaggio, è il mio corpo.”
- Ma siamo in Giudea, il formaggio si scioglie…
- Ok, allora “Mangiate questo formaggio, è il mio sistema nervoso centrale.“
Dunque, cos’è il cristianesimo? Credere che uno zombie ebreo venuto dal cielo, che è il padre di se stesso, può farti vivere per sempre se simbolicamente mangi il suo corpo e telepaticamente gli comunichi che lo accetti come tuo padrone, così che possa rimuovere una forza malvagia nella tua anima, che è presente nell’umanità perchè una donna-costola è stata convinta da un serpente parlante a mangiare da un albero magico.
Ma vi rendete conto di quanto sia stupida questa storia? Il motivo per cui non suona assurda è che gira da 2000 anni, quindi la gente si è abituata. Per capire in modo evidente quanto sia folle la religione, basta guardare alle nuove religioni: ad esempio, ogni religione ha un suo mito sulla creazione dell’uomo…
Sapete qual é il mito della creazione per Scientology?
Loro credono che 12 trilioni di anni fa, un arco di tempo inesistente secondo qualsiasi scienziato al mondo, un guerriero galattico di nome Xenu voleva spopolare il suo pianeta e dunque portò tutte le anime sulla Terra, le seppellì sotto ai vulcani e le fece saltare in aria con delle bombe nucleari.
Ora, solo per un momento, immaginate con quale coraggio un tizio può stare di fronte ad un altro essere umano e raccontargli questa storia di 12 trilioni di anni fa: non intendo in termini generali, come i pianeti che si raffreddano, ma mi riferisco al fatto che lui conosce perfino il nome del tizio!
E se mi sbagliassi? Chiunque può sbagliare: potremmo sbagliarci tutti a non credere che esista il mostro degli spaghetti volanti, l’unicorno rosa o una teiera volante che orbita tra Marte e la Terra.
Ma pensateci, perchè una persona è cristiana e non induista? Perchè è cresciuta in Italia e non in India. Se fosse cresciuta in India, sarebbe induista. Se fosse cresciuta in Danimarca ai tempi dei vichinghi, crederebbe in Odino e Thor. Se fosse cresciuta nella Grecia antica, crederebbe in Zeus. Se fosse cresciuta nell’Africa centrale, sarebbe devota al grande Juju della montagna. Non c’è alcun motivo in particolare per scegliere il Dio cristiano, che ci è stato insegnato ad adorare per puro caso.
E se foste voi quindi ad avere torto riguardo al grande Juju che vive in fondo al mare?
Concludendo, sia che crediate in Gesù, Xenu o un altro fantasma immaginario, direte:
“Cosa c’é di male nel credere in una religione?”
Ve lo spiego in questo video:

Basato su alcuni spettacoli di Bill Maher, Eddie Izzard e Richard Dawkins.
Pubblicato da Rob il 31 maggio 11 / 5 Commenti.
Argomento: Pensieri e Riflessioni

Le persone più felici al mondo non sono i ricchi o quelli che hanno raggiunto grandi successi nella vita: ambire a dei traguardi e lavorare sodo per ottenerli è solo un tentativo di raggiungere la felicità, quasi sempre dettato dall’insoddisfazione e dal tormento interiore.
Le persone più felici al mondo sono gli ottimisti, quelli che prendono tutto alla leggera e sanno apprezzare le piccole cose: maledicono la sveglia quando sono in ritardo al lavoro, pagano le rate della Nuova Panda e mangiano frutta. Sono felici perchè, anche se non verranno ricordati nei libri di storia, riescono comunque a sentirsi completi.
Sia chiaro, non ho cambiato improvvisamente opinione. Resto fermamente convinto del fatto che la vita sia una breve opportunità che ciascuno ha per partorire buone idee e realizzarle concretamente, con l’obiettivo di contribuire all’evoluzione e allo sviluppo dell’umanità. Ma questo è un discorso che non riguarda e non implica la felicità.
Piuttosto, questa premessa è per farvi capire che la felicità non deriva dal conto in banca o da un attestato appeso in salotto, perchè questa è tutta roba che resterà lì a sorreggere la polvere fino a quando voi non sarete morti e un estraneo verrà a svuotarvi l’appartamento.
Le persone felici sono quelle che improvvisano una battuta in ogni situazione, inventano scherzi per ridere insieme agli altri e non riescono a trattenere un sorriso quando notano dei piccoli dettagli, dettagli che finiscono per riempire le giornate. Al contrario, se una persona non sa essere felice, i dettagli nemmeno li nota.
Io qualcuno sono riuscito a scovarlo. Voi sapete fare di meglio?
Sicuramente molti si ritroveranno in quelli che ho elencato… Ma, se nessuno ve li mostra in anticipo, sareste in grado di notarli da soli?
Una piccola gioia quotidiana può essere un gesto, uno sguardo, una coincidenza… che però vi strappa un sorriso e vi rallegra la giornata. Con questo sondaggio mi piacerebbe dunque scoprire quali sono le vostre gioie quotidiane preferite: ciascuno può votarne 3 e commentarle oppure proporne delle altre in fondo al post!

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Pubblicato da Rob il 1 ottobre 10 / 4 Commenti.
Argomento: Esperienza, Pensieri e Riflessioni