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	<title>All that you can&#039;t leave behind &#187; Pensieri e Riflessioni</title>
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	<description>Blog Ufficiale di Roberto Esposito</description>
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		<title>E scendiamo in strada, le nostre ombre più grandi delle nostre anime</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 14:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Gli auguri te li avevo già fatti stamattina ma ora te li faccio di nuovo. Come ti senti da maggiorenne? - Grazie, mi sento uguale a prima. Te la potevi venire a mangiare una pizza, offrivo io&#8230; - Non ne voglio pizze, offrimi un&#8217;altra cosa. - Che cosa? - Vieni con me, ti faccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-886" style="border: 0pt none;" title="Led Zeppelin - Stairway to heaven" src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/uploads/2010/08/stairway-to-heaven.jpg" alt="" width="450" height="432" /></p>
<p>- Gli auguri te li avevo già fatti stamattina ma ora te li faccio di nuovo. Come ti senti da maggiorenne?<br />
- Grazie, mi sento uguale a prima. Te la potevi venire a mangiare una pizza, offrivo io&#8230;<br />
- Non ne voglio pizze, offrimi un&#8217;altra cosa.<br />
- Che cosa?<br />
- Vieni con me, ti faccio assaggiare un drink.<br />
- Che roba è?<br />
- Tu vieni e lasciami fare, vedrai che specialità!<br />
- Ok&#8230;<br />
- Signora, ci faccia due gassose con ghiaccio tritato, sciroppo di menta e una fettina di limone spremuta. Se è possibile, dentro a quei bicchieri lunghi&#8230; si, quelli lì&#8230; Prima la gassosa e il ghiaccio tritato, poi il succo a menta, ma giusto un pò&#8230; Peeerfetto&#8230; Ora ci sprema dentro una fettina di limone&#8230; Bene, grazie.<br />
- Ma non è che questa ci avvelena stasera?<br />
- Fidati!<br />
- Se lo dici tu&#8230;</p>
<p>- <strong>Tiè, assaggia.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>(</em><em>31 Agosto 2003)</em></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9Q7Vr3yQYWQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;hd=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/9Q7Vr3yQYWQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;hd=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Cara Margherita, ti scrivo&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 13:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Gentile Signora Hack, mi chiamo Roberto Esposito e, pur non avendo mai avuto il piacere di conoscerLa, Le scrivo in quanto ammiro immensamente la Sua opera lavorativa ed il Suo impegno in ambito culturale, politico e sociale. Tra poche settimane compirò 25 anni e, volendo ripercorrere col pensiero la mia vita, non ho memoria di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-850" style="border: 0pt none;" title="Lettera di Roberto Esposito a Margherita Hack" src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/uploads/2010/08/margheritahack.png" alt="" width="560" height="320" /></p>
<p>Gentile Signora Hack,<br />
mi chiamo Roberto Esposito e, pur non avendo mai avuto il piacere di conoscerLa, Le scrivo in quanto ammiro immensamente la Sua opera lavorativa ed il Suo impegno in ambito culturale, politico e sociale.</p>
<p>Tra poche settimane compirò 25 anni e, volendo ripercorrere col pensiero la mia vita, non ho memoria di alcun periodo in cui non mi sentissi stimolato, quasi tormentato, dal desiderio di rincorrere e di conoscere le risposte a tante domande che, nonostante l’incessante ricerca, ancora oggi non accennano a diminuire. Pertanto, fin da bambino, una genuina curiosità mi ha guidato, generando in me l’esigenza di possedere una sempre maggiore conoscenza di ogni aspetto del mondo, che mi permettesse di creare un’opinione scevra di dogmi religiosi, disinformazione e moralismi.</p>
<p>Le parlo di ciò perché, in ciascuna di queste occasioni, ho rivolto la mia attenzione verso il Suo pensiero tramite lo studio di interventi, libri e interviste da Lei rilasciate, restando ogni volta stupito da quanto le Sue parole fossero calzanti e adatte a fornire risposte limpide e soddisfacenti. A coadiuvare la mia naturale inclinazione verso un’incessante sete di conoscenza, il contributo apportato dalla Sua persona alla cultura e alla comprensione del mondo in cui viviamo ha avuto un’influenza determinante sul mio percorso di studi e soprattutto sulla formazione di un mio pensiero libero da limiti o vincoli di alcun genere.</p>
<p>Tutti questi presupposti mi hanno portato ad essere oggi uno studente universitario iscritto alla Facoltà di Ingegneria Aerospaziale, assecondando in parte il mio sogno d’infanzia di diventare un astronauta. Allo stesso tempo mi riservo il diritto di esprimere le mie opinioni senza censure, lavorando come giornalista e blogger, e coltivo la passione per l’arte, come regista e scrittore, sperando di poterla trasformare, un giorno, nella mia professione.</p>
<p>In molti anni di studio ho accresciuto una grande stima nei Suoi confronti, tanto da sembrarmi quasi impossibile racchiudere in poche righe la passione, la determinazione e gli stimoli che Lei trasmette a ragazzi ambiziosi e carichi di sogni come me. Malgrado un naturale timore, da qualche anno ho però deciso di vivere senza lasciar spazio ad alcun rimpianto e, di conseguenza, al “Perché?” ho preferito domandarmi un più ardito “Perché no?”. Ciò mi ha spinto a cogliere l’opportunità di scriverLe questa lettera, con il difficile intento di trovare parole in grado di esprimerLe la mia più sentita gratitudine per essere una guida e, allo stesso tempo, un traguardo a cui ambire: persone come Lei sono, a mio avviso, uno spiraglio di luce per la ragione umana e la conoscenza, un confortante e luminoso faro che si affaccia su un Paese buio e purtroppo caratterizzato, oggi più che mai, da ben altri ideali.</p>
<p>Mi piacerebbe rivolgerLe innumerevoli domande e la mia mente è piena di quesiti sui quali riuscirebbe sicuramente ad illuminarmi. Poter instaurare un legame con Lei, anche in forma epistolare, è un desiderio che coltivo da sempre, poiché mi concederebbe l’opportunità di affacciarmi su uno sterminato mare di saggezza e cultura, aiutandomi a fugare i dubbi e a compiere qualche piccolo passo verso quello straordinario quanto irraggiungibile sogno di conoscenza che mi accompagna da tutta la vita.</p>
<p>Sperando che le mie sincere parole siano state da Lei gradite e che rappresentino il principio di un prolifico dialogo, La saluto cordialmente, augurandole ogni bene.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: right;"><em>Grazie a Viola.</em></p>
<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.robertoesposito.com%2F2010%2F08%2Fcara-margherita-ti-scrivo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=dark" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Fuori piove e Rosa è tutta bagnata</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 10:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri doveva piovere. Poi però non ha piovuto. Cioè... ha piovuto, ma non quando doveva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-812" style="border: 0pt;" title="Fuori piove e Rosa è tutta bagnata - Meteo | RobertoEsposito.com" src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/uploads/2010/07/meteo.jpg" alt="" width="560" height="299" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ieri doveva piovere.</strong> Poi però non ha piovuto.<br />
Cioè&#8230; ha piovuto, ma non quando doveva.</p>
<p style="text-align: center;">Doveva piovere dal primo pomeriggio fino a sera, poi in tarda serata sarebbe dovuto tornare il sereno. Lo dicevano tutti i siti di previsioni meteo eh, mica Minzolini. Lo dicevano proprio tutti, tranne Carmen, la sorella di Nicola.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Invece neanche una goccia.</strong> Un pò di nuvole in lontananza c&#8217;erano, ma non si sono azzardate ad avvicinarsi. Poi a notte inoltrata, approfittando un pò del buio e un pò del fatto che eravamo distratti, hanno fatto le spavalde e ce le siamo ritrovate proprio sopra le nostre teste.</p>
<p style="text-align: center;"> Da piccolo proprio <strong>non mi spiegavo</strong> come facessero certe persone a conoscere che tempo ci sarebbe stato il giorno dopo. Avrò avuto più o meno 6 anni e mi domandavo di continuo come fosse possibile sapere in anticipo se il giorno dopo sarebbe venuto a piovere, ci fosse stato vento, neve o un tornado. Ero un bambino molto curioso: chiedevo un sacco di cose a tanta gente, soprattutto alla mia mamma, così domandai un pò in giro anche questo.</p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><strong>- Ma come fanno a sapere che tempo farà il giorno dopo?</strong><br />
- Eh&#8230; guardano il cielo.<br />
- In che senso?<br />
- Nel senso che vanno sopra il cielo e da lì possono vedere come sarà il tempo domani.<br />
- Sopra il cielo? Dove, nello spazio?<br />
- Si, nello spazio.<br />
- E poi da lì come possono vedere una cosa che ancora deve succedere?<br />
- Beh, hanno certi attrezzi: telescopi, satelliti&#8230; E con quelli possono scoprire se il giorno dopo ci sarà la pioggia o il sole&#8230;<br />
- E perchè non possono prevedere anche altre cose del futuro?<br />
- Tipo?<br />
- Tipo che cosa mi chiederà la maestra a scuola o quelli che domani devono morire, così glielo dicono prima e si salvano&#8230;<br />
- No, quello non lo possono fare.<br />
- E perchè?<br />
- Eh&#8230; perchè no.<br />
- Si, ma perchè?<br />
- Perchè no e basta. Non si può.<br />
- Ma non si può scoprire solo chi deve morire o proprio tutto?<br />
- Proprio tutto.<br />
- Però il tempo che farà domani si&#8230;<br />
- Si, quello si.<br />
- E tutte le altre cose del futuro?<br />
- No. Solo il meteo, niente più.<br />
- il me&#8230;?!<br />
- Il meteo.</p>
<p style="text-align: center;">Ovviamente questa risposta non mi bastava e troppe domande restavano senza una spiegazione soddisfacente. Quasi non ci dormivo la notte, perchè nel frattempo le risposte mancanti le creavo da me. Tante idee mi passavano per la testa, tutte molto fantasione: alla fine ne venne fuori una <span style="text-decoration: underline;">mia personale teoria</span> sul <em>meccanismo delle previsioni meteo</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-829" style="border: 0px;" title="Fuori piove e Rosa è tutta bagnata - Planisfero | RobertoEsposito.com" src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/uploads/2010/08/planisfero.jpg" alt="" width="550" height="280" /></p>
<p style="text-align: center;"> In pratica, nel cielo c&#8217;è uno strato di nuvole e sopra ancora c&#8217;è lo spazio con le stelle e i pianeti. Nello spazio vuoto, in una zona non troppo lontana dal nostro pianeta, c&#8217;è una <strong>specie di schermo gigante</strong>: non uno schermo vero e tangibile ma più che altro l&#8217;ologramma di un&#8217;immagine, che sta lì fermo come se fosse proiettato nel vuoto. Questa immagine raffigura un <strong>planisfero del futuro</strong>, ovvero una mappa di tutto il pianeta che mostra la situazione che ci sarà sulla Terra il giorno successivo. </p>
<p style="text-align: center;">Gli uomini hanno costruito lì una base spaziale, più o meno come l&#8217;attuale <em>Stazione Spaziale Internazionale</em>, dove vanno a lavorare a turno facendo avanti e indietro dal nostro pianeta. Dunque tutti i giorni ci sono degli uomini in questa base che osservano il planisfero e comunicano alla base sulla Terra come si muoveranno le nuvole, dove pioverà e dove invece ci sarà il sole.</p>
<p style="text-align: center;">Io nello spazio non ci sono ancora mai andato, però mi dicono che è tutto vero quindi ci credo. Ogni tanto sento al telefono anche gli omini che stanno lì sopra a controllare: dicono che se succede qualcosa di anomalo <strong>mi fanno sapere.</strong> Per il momento tutto tace, quindi state tranquilli: oggi sarà senza dubbio una bellissima giornata.</p>
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		<title>लानत पाद्री पीआईओ</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 23:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì scorso ho trovato un nuovo amico. Non conosco il suo nome però, quando si è fermato ad un metro da me per sorridermi senza motivo, immobile e con entrambe le braccia stese lungo i fianchi, ho capito che avrebbe potuto contare su di me. Credo che abbia più o meno 40 anni, portati male. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-773" style="border: 0pt none;" title="India" src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/uploads/2010/07/India-121.jpg" alt="" width="560" height="400" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giovedì scorso ho trovato un nuovo amico.</strong></p>
<p style="text-align: center;">Non conosco il suo nome però, quando si è fermato ad un metro da me per sorridermi senza motivo, immobile e con entrambe le braccia stese lungo i fianchi, ho capito che avrebbe potuto <strong>contare su di me.</strong></p>
<p style="text-align: center;">Credo che abbia più o meno 40 anni, portati male. Un metro e sessanta, capelli neri e lunghi baffi, camicia hawaiana e un passaporto indecifrabile tra le mani, blu con scritte dorate in bassorilievo. Dall&#8217;aspetto e dal colore della sua carnagione ho immaginato che fosse pakistano fino a quando, indicandosi il petto con una mano, non ha cominciato a dirmi &#8220;<em>Ai India, Ai India, Ai India, Ai India, Ai India, Ai India, Ai India, Ai India, Ai India, Ai India, Ai India, Ai India, Ai India</em>&#8221; ripetendolo per questo esatto numero di volte.</p>
<p style="text-align: center;">Così, dopo aver tentato invano di parlare, è rimasto in piedi di fianco a me con le mani unite, senza dire una parola. E siamo stati lì almeno 15 minuti: io fermo per i fatti miei e lui ad un metro, leggermente più indietro, a guardarmi e guardarsi intorno <span style="text-decoration: underline;">sorridendomi </span>solo quando mi voltavo verso di lui. Non appena ho raccolto lo zaino per avviarmi sul treno, lui si è precipitato a prendere la sua valigia e poi, con passo svelto, mi ha raggiunto e si è messo a camminare al mio fianco. Arrivati in carrozza, sono scalato di qualche posto per arrivare al finestrino e gli ho fatto segno di <em>via libera</em>, lasciandogli intendere che poteva venirsi a sedere senza timore di disturbarmi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piedi stretti, schiena dritta e mani sulle gambe.</strong> Di tanto in tanto gli lanciavo un&#8217;occhiata ma mi scappava da ridere senza motivo. Lui invece un motivo per sorridere ce l&#8217;aveva e stava lì ad osservarsi intorno a 360°, scrutando da entrambi i lati, poi a terra e infine al soffitto. E continuava a sorridere emozionato, oscillando un pò la testa come un bambino in viaggio verso Disneyland o come me quando atterrerò al <em>LAX</em>.</p>
<p style="text-align: center;">Entrambi aspettavamo l&#8217;occasione giusta per iniziare a parlare ma, appena pronunciata la prima frase, ho capito immediatamente che non conosceva neanche una parola di italiano nè di inglese. E ovviamente lui ha iniziato a discutere nella sua lingua madre come se fossimo stati davanti ad un bar e soprattutto come se io avessi avuto almeno una vaga idea di che lingua stesse parlando. In un modo o nell&#8217;altro è riuscito a farmi capire la sua destinazione, così mi ha chiesto di avvertirlo quando sarebbe dovuto scendere. Gli ho risposto di non preoccuparsi, che me ne sarei occupato io. Poi è riuscito a dirmi che il suo cellulare era quasi scarico: dopo qualche minuto infatti, ha tirato fuori una penna e ha cominciato a scriversi alcuni numeri sulle mani, in modo da poterli chiamare anche se il telefono si fosse spento.</p>
<p style="text-align: center;">Gli ho fatto segno di fermarsi un secondo, ho aperto lo zaino e lui ha allungato la testa, curiosissimo di vedere cosa stessi per tirare fuori. Così ho strappato e gli ho regalato una pagina del mio libro di <em>Tecniche di Simulazione di Volo</em>, facendogli capire che poteva usare quella al posto delle mani per appuntarsi i numeri. Quando gli ho detto che sarebbe dovuto scendere, lui ha preso tutti i suoi bagagli e poi è rimasto lì a ringraziarmi fino a qualche secondo prima che le porte si richiudessero. Ripetendo qualcosa di indecifrabile seguita da <em>Thank you</em>, mi ha così insegnato che nella sua lingua <em>Grazie</em> si dice <strong>धन्यवाद</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">Io invece non posso che sperare che all&#8217;esame di giovedì non mi venga chiesto proprio qualcosa scritto in quella pagina, che poi erano due facciate sulla parametrizzazione basata sui quaternioni di rotazione finita.</p>
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		<title>Cialtrone estone</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 08:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
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		<description><![CDATA[#Soundtrack: Five Blind Boys Of Mississippi &#8211; Let&#8217;s have church (Presente in fondo al post / Da ascoltare durante la lettura) &#8220;Dunque, questo è quello che credo: Non ci sono armi buone, non ci sono armi cattive. Un&#8217;arma nelle mani di un uomo cattivo è una cosa cattiva, qualsiasi arma nelle mani di un uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6 style="text-align: right;"><span style="color: #dddddd;">#<span style="text-decoration: underline;">Soundtrack:</span> <strong>Five Blind Boys Of Mississippi &#8211; Let&#8217;s have church</strong></span><br />
<em>(Presente in fondo al post / Da ascoltare durante la lettura)</em></h6>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-647" style="border: 0pt none;" title="Cialtrone Estone - Bullet" src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/uploads/2010/05/EdgertonBullet.jpg" alt="Cialtrone Estone - Bullet" width="500" height="286" /></p>
<p style="text-align: center;">
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #eaeaea;">&#8220;<em>Dunque, questo è quello che credo:<br />
Non ci sono armi buone, non ci sono armi cattive.<br />
Un&#8217;arma nelle mani di un uomo cattivo è una cosa cattiva,</em><em><br />
qualsiasi arma nelle mani di un uomo buono<br />
non è una minaccia per nessuno<br />
&#8230;tranne che per le persone cattive.</em>&#8221;<br />
(Charlton Heston)</span></h4>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Ripensando alle varie classifiche in cui solitamente infilo i personaggi che mi capitano a tiro, non potrei mai dimenticarmi di <strong>Charlton Heston</strong>. Basta leggere le sue parole riportate qui sopra per dedurre come questo pistolero di provincia sia entrato tra i primi in classifica in &#8220;<strong><em>Esseri umani primitivi vissuti (e fortunatamente morti) su questo pianeta</em></strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;">Quando anche <em>Borghy</em> farà la miglior azione di tutta la sua esistenza, ovvero morire, tra i due ci sarà sicuramente un acceso duello a colpi di moschetto e revolver per contendersi il titolo, anche se purtroppo nessuno dei due potrà morire di nuovo; tuttavia, fino ad allora, Charlton resterà lì spaparanzato ad usare i proiettili di un M5 come supposte.</p>
<p style="text-align: center;">Se questo <strong>leghista a stelle e strisce</strong> (leghista inteso come termine offensivo, non nel suo significato letterale) fosse stato ancora vivo e io avessi malauguratamente avuto l&#8217;occasione di parlargli senza poter utilizzare un bisturi e dei sacchi di plastica nera, non mi sarebbe rimasto che chiedergli:</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #eaeaea;">Chi è un uomo buono e chi è un uomo cattivo?<br />
Chi stabilisce se un uomo è buono o cattivo?<br />
In base a quali criteri?</span></h3>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-674" style="border: 0pt none;" src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/uploads/2010/05/Baby_Playing_with_a_Gun2.jpg" alt="" width="441" height="291" /></p>
<p style="text-align: center;">Immaginate se un giorno<strong> ad un tizio venisse in mente</strong> di distinguere le persone in buone e cattive: i buoni sarebbero autorizzati a possedere una pistola mentre i cattivi verrebbero necessariamente discriminati. Ma se un uomo non può avere una pistola perchè è cattivo, per quale motivo dovrebbe poter guidare un&#8217;auto col rischio che investa uno dei buoni? Al supermercato i buoni hanno ovviamente la precedenza e i cattivi possono comprare il pane solo se nessun buono ne ha bisogno. Ai cattivi è vietato viaggiare in aereo per evitare il rischio di attentati, se proprio devono spostarsi possono farlo solo tramite l&#8217;agenzia &#8220;<em>Trasporto persone cattive</em>&#8220;, in pratica manette ai polsi in un furgone blindato.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Una persona buona non può fare un figlio con una persona cattiva.</strong> Possono sposarsi ma non avere rapporti sessuali, altrimenti c&#8217;è il rischio che nasca un bambino per metà cattivo. Le persone buone possono fare l&#8217;amore solo con altre persone buone, ai cattivi è invece vietato accoppiarsi anche tra loro, perchè nascerebbero bambini <span style="text-decoration: underline;">cattivissimi</span>.</p>
<p style="text-align: center;">Se un cattivo fa una cosa cattiva, un buono può sparargli e ucciderlo. Se il cattivo non fa nulla l&#8217;altro può ammazzarlo lo stesso, perchè un buono uccide i cattivi <em>per definizione</em>. Ma uccidere un altro essere umano, buono o cattivo che sia, non è una buona azione, quindi quella persona diventerà automaticamente uno dei cattivi e gli verrà tolta la sua pistola.</p>
<p style="text-align: center;">Di conseguenza tutti i buoni si sentiranno in dovere di sparare ai cattivi, perdendo così la loro pistola e passando dalla parte dei bersagli. Quando l&#8217;ultimo rimasto avrà sparato ad un cattivo, lui stesso si renderà conto di aver compiuto una cattiva azione e sarà <strong>talmente buono</strong> da togliersi la pistola da solo.</p>
<p style="text-align: center;">Facendo un riepilogo, i buoni non esisteranno più mentre i cattivi non avranno pistole. Un cattivo però, che abbia o meno delle armi, è malvagio nella sua indole e vorrà comunque uccidere tutti gli altri senza distinzioni. Tutti i cattivi inizieranno ad uccidersi tra loro <span style="text-decoration: underline;">a mani nude</span>: alcuni preferiscono il duello uno contro uno, altri si organizzano in gruppi per uccidere gli altri gruppi. Sterminati i gruppi rivali, ogni gruppo inizia ad uccidere i singoli cattivi e poi si scioglie, in modo tale che i membri possano strangolarsi tra loro.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ma questo non è un film nè una storia di fantascienza:</strong> non finisce quindi con gli ultimi due cattivi che si ammazzano a vicenda, decretando la fine del mondo. Questa storia finisce con un cattivo più forte che uccide l&#8217;ultimo avversario, diventando così l&#8217;unico uomo rimasto vivo sulla Terra: nonostante ciò, quest&#8217;uomo cattivo vivrà in eterno (<em>non si sa perchè</em>) e un giorno poi scoprirà anche il deposito dove i buoni avevano nascosto tutte le pistole sequestrate, ma di questo ve ne parlerò un altro giorno.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Tornando a <strong>Charlton Heston</strong>, ex presidente della <a title="National Rifle Association su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/National_Rifle_Association" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">National Rifle Association</span></strong></a>, non ho capito un paio di cose: Un bambino curioso che prende la pistola dal comodino del padre e si spara in bocca&#8230; è un   bambino buono o cattivo? Un uomo che nella notte sente qualcuno entrare in casa di nascosto e gli  spara, non sapendo che suo figlio aveva dimenticato le chiavi&#8230; è un  uomo buono o cattivo?</p>
<p style="text-align: center;">Se fosse stato vivo gli avrei raccontato questa storia e fatto qualche domanda, ma fortunatamente Charlton ha reso questo pianeta un posto leggermente migliore <strong>crepando</strong> nel 2008, purtroppo non a causa di un colpo di arma da fuoco.</p>
<p style="text-align: right;">Qual è il mio nome? <span style="color: #dddddd;"><strong>Mark Chapman.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #dddddd;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5nqwmIbt2y8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/5nqwmIbt2y8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">
<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.robertoesposito.com%2F2010%2F05%2Fcialtrone-estone%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=dark" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Occhi divergenti color borgogna? Neppure.</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 21:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[bonolis]]></category>
		<category><![CDATA[ciao darwin]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le persone più squallide che io abbia mai visto rientrano senza dubbio gli spettatori delle trasmissioni Mediaset: quelli di Buona Domenica, quelli del Grande Fratello, in particolare quelli di Ciao Darwin.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-636" style="border: 1px solid black;" title="Paolo bUonolis in Ciao Darwin" src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/uploads/2010/05/bonolis.jpg" alt="Paolo bUonolis in Ciao Darwin" width="450" height="276" /></p>
<p style="text-align: left;">Tra le persone più squallide che io abbia mai visto rientrano senza dubbio gli spettatori delle trasmissioni <em>Mediaset</em>: quelli di <em>Buona Domenica</em>, quelli del<em> Grande Fratello</em>, in particolare quelli di <em><strong>Ciao Darwin</strong></em>.</p>
<p style="text-align: left;">Non mi riferisco a coloro che le guardano in tv da casa, comunque <span style="text-decoration: underline;">ben lontani</span> dall&#8217;avere la mia stima, quanto piuttosto a quelli che partecipano a queste trasmissioni come <strong>pubblico</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Oggi pomeriggio, mentre riflettevo sulla variazione di massa del propellente nei trasferimenti orbitali e sorseggiavo un succo di frutta <strong>(a pera)</strong> passeggiando per il corridoio di casa, l&#8217;immagine di un uomo mi è tornata alla mente e si piazzata davanti ai miei occhi in maniera indelebile.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; uno tra quelli del pubblico di <em>Ciao Darwin</em>: sudato, barba fatta per l&#8217;occasione, giacca beige di tre misure più grande e un sorriso falso ancor più orrendo, a mascherare la sua indole da <em>cane arrapato</em>.</p>
<p style="text-align: left;">Mentre due tr*ie sfilano nude,<em> </em><strong> lui</strong>, sovrappeso, batte le mani a tempo di musica circondato da tanti altri uguali a lui, tutti disposti in file e in colonne. Insieme alle mani, segue il ritmo curvando anche le spalle e la testa, a metà tra un rapper e un dromedario.</p>
<p style="text-align: left;">Di tanto in tanto si volta a cercare con lo sguardo l&#8217;approvazione dei suoi simili, per il resto del tempo fissa con occhi sbarrati il culo della sua principessa, idealizzandolo perchè consapevole (almeno questo) del fatto che non potrà mai sbavarci sopra, non essendo <span style="text-decoration: underline;">un politico</span>, nè tantomeno usarlo come tavolino per la birra, non essendo <strong><em>Hank Moody</em></strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Non è sicuramente un uomo del sud, mi ricorda più uno di quegli operai del bergamasco o un <span style="text-decoration: underline;">leghista</span> del Veneto ma, non essendo mai stato nel bergamasco nè essendomi<strong> mai</strong> avvicinato ad un leghista senza guanti, mascherina e protezioni adeguate, non posso affermarlo con certezza. Forse lavora in fabbrica tutto il giorno, mentre sua moglie arrotonda lo stipendio con filmini hard amatoriali: questo è il suo giorno libero, così ha ben pensato di organizzare una <strong>serata per soli uomini</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Intorno a lui, alcuni guardano sbalorditi e immobili quella <em>tr*ia</em> con lo stesso stupore con cui quotidianamente guardano tutte le tr*ie che incontrano; altri invece fanno i disinvolti, si agitano con le mani per apparire indifferenti e sorridono in maniera finta e tirata, mentre con la loro limitata fantasia già palpano un&#8217;altra <span style="text-decoration: underline;">tipa qualunque</span> nel night club a metà strada verso casa.</p>
<p style="text-align: center;">Lui è grasso ma poco denso,<br />
fondamentalmente è un bravo ragazzo.<br />
Ora ancora più sudato di prima,<br />
ha un volto più sbiadito che pallido:<br />
<strong>è sicuramente morto.</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="496" height="399" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/I88iCWThFYw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="496" height="399" src="http://www.youtube.com/v/I88iCWThFYw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="498" height="399" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TyvQWh2n3cc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="498" height="399" src="http://www.youtube.com/v/TyvQWh2n3cc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.robertoesposito.com%2F2010%2F05%2Focchi-divergenti-color-borgogna-neppure%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=dark" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Half light, neve al buio</title>
		<link>http://www.robertoesposito.com/2010/01/half-light-neve-al-buio/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 02:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[buio]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vendetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che avete imparato da piccoli, cioè che uno più uno è sempre uguale a due, non corrisponde alla verità. Silenzio, occhi chiusi. Respiro. Controllo il tremore, rallento il battito, mantengo l&#8217;energia sotto la soglia limite. Non un battito di ciglia, il perdono in nessun caso, sguardo fisso ed orientato come un Remington M24. Trattengo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-228" style="border: 0pt none;" title="Roberto Esposito Blog - Aranceto" src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/uploads/2010/01/1635-04-45-21-69501.jpg" alt="Roberto Esposito Blog - Aranceto" width="450" height="270" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Quello che avete imparato da piccoli,<br />
cioè che uno più uno è sempre uguale a due,<br />
non corrisponde alla verità.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Silenzio, occhi chiusi. <span style="text-decoration: underline;">Respiro</span>.<br />
Controllo il tremore, rallento il battito,<br />
mantengo l&#8217;energia sotto la soglia limite.<span id="more-211"></span></p>
<p style="text-align: left;">Non un battito di ciglia,<br />
il perdono in nessun caso,<br />
sguardo fisso ed orientato come un <em>Remington M24</em>.<br />
Trattengo ancora un pò di tolleranza,<br />
lascio che il quadro si completi da solo facendoti aggiungere,<br />
peso su peso,<br />
tutto quel pò di cui sei capace.</p>
<p style="text-align: left;">Nella <em>sesta cornice</em> è il tuo posto.<br />
Ti troverò lì,<br />
seduto in disparte ad una paglia,<br />
con occhi cuciti col fil di ferro.<br />
Sarai immobile con la testa bassa,<br />
a punirti di ogni volta che hai gioito nel crederti grand&#8217;uomo,<br />
nel convincerti di poter sopraffare.<br />
Sarò solo di passaggio, ma proseguirò la mia discesa col sorriso:<br />
ti guarderò ancora una volta mentre fingi dispiacere,<br />
ma dentro ancora ardi al suono dei passi di <span style="text-decoration: underline;">chi ti supera</span>.</p>
<p style="text-align: left;">Ho sperato nella vendetta senza cercarla,<br />
fingendo con te fiducia e complicità<br />
affinchè affilassero ancor di più la mia lama.<br />
Poi è subentrata l&#8217;indifferenza,<br />
il vuoto più disteso,<br />
ed è stato allora che la vendetta ha bussato alla mia porta.<br />
L&#8217;ho condivisa con te,<br />
passandotela sotto al naso<br />
per darti un&#8217;idea di cosa avrei assaporato.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">Il tempo</span> è servito a raccogliere in un cesto i tuoi sogni,<br />
le stelle a cui invano hai sempre tentato di arrivare.<br />
Li ho raccolti uno alla volta, con calma e dolcezza,<br />
per mostrarti quanto fosse facile raggiungerli.<br />
Quanto fosse facile per il sottoscritto,<br />
quanto fosse facile per chiunque altro <span style="text-decoration: underline;">che non fosse te</span>.<br />
Te li ho lasciati annusare, strofinandoteli addosso per lasciarti il loro profumo.<br />
Per farti bruciare con addosso il loro odore <span style="text-decoration: underline;">misto al mio</span>.</p>
<p style="text-align: left;"><em>E poi li ho infranti</em>, sputando nel piatto in cui hai sempre desiderato mangiare.<br />
La mia vendetta non è mangiare il cibo che vorresti,<br />
ma dimostrarti<br />
(con la forchetta in mano)<br />
che potrei ingozzarmi da un momento all&#8217;altro, se solo volessi. <strong><br />
E tu no.</strong><br />
La mia vendetta non è realizzare i tuoi sogni<br />
(come tu hai tentato di fare con me),<br />
ma mostrarti che mi è bastato un attimo a raggiungerli<br />
e che potrei infrangerli o realizzarli quando mi pare. <strong><br />
E tu no.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">La mia soddisfazione è sapere di non essere come te.</span></p>
<p style="text-align: left;">La vendetta non sempre appaga.<br />
La vendetta pareggia i conti,<br />
ma ciò vuol dire che poi non sarei più in vantaggio.<br />
In vantaggio non sul tuo cadavere ma con me stesso.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><em><strong>Uno più uno è uguale a uno.</strong></em></p>
<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.robertoesposito.com%2F2010%2F01%2Fhalf-light-neve-al-buio%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=dark" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Silenzio</title>
		<link>http://www.robertoesposito.com/2008/11/silenzio/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 16:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[arrivée]]></category>
		<category><![CDATA[ciotat]]></category>
		<category><![CDATA[esposito]]></category>
		<category><![CDATA[gare]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[roberto]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[train]]></category>

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		<description><![CDATA[Suoni che si perdono nell’etere, suoni che restano confinati su questo pianeta e si propagano e si dissolvono in quest’atmosfera. tratto da &#8220;L&#8217;arrivée d&#8217;un train en gare de La Ciotat&#8221; di Roberto Esposito]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Suoni che si perdono nell’etere,<br />
suoni che restano confinati su questo pianeta<br />
e si propagano<br />
e si dissolvono<br />
in quest’atmosfera.</p>
<p>tratto da &#8220;<em>L&#8217;arrivée d&#8217;un train en gare de La Ciotat</em>&#8221;<br />
di <strong>Roberto Esposito</strong></p>
<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.robertoesposito.com%2F2008%2F11%2Fsilenzio%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=dark" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:60px"></iframe></div><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.robertoesposito.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sogno un mondo</title>
		<link>http://www.robertoesposito.com/2008/11/sogno-un-mondo/</link>
		<comments>http://www.robertoesposito.com/2008/11/sogno-un-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 16:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[sognare]]></category>

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		<description><![CDATA[Sogno un mondo dove i gatti rincorrono i cani, dove gli impiegati stipulano i mutui alle banche e quando le banche sono insolventi gli pignorano gli sportelli. Sogno un mondo dove i malati, quando si sono rotti il cazzo, si staccano la spina da soli, un mondo dove le puttane mandano a battere i magnacci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sogno un mondo dove i gatti <span style="text-decoration:underline;">rincorrono</span> i cani,<br />
dove gli impiegati stipulano i mutui alle banche<br />
e quando le <em>banche</em> sono insolventi gli pignorano gli sportelli.</p>
<p>Sogno un mondo dove i malati, <strong>quando si sono rotti il cazzo</strong>, si staccano la spina da soli,<br />
un mondo dove le puttane mandano a <em>battere</em> i magnacci,<br />
dove le mucche <span style="text-decoration:underline;">mungono</span> gli uomini e se non fanno più latte<strong> li macellano</strong>.</p>
<p><strong>Sogno un mondo dove i bambini si inculano i preti</strong>,<br />
dove è stato abolito il premio Nobel per la <span style="text-decoration:underline;">pace</span> perché non serve più.<br />
Sogno un mondo dove le <em>nonne</em> non muoiono mai,<br />
un mondo dove in prima pagina al posto della <span style="text-decoration:underline;">figa</span> di turno c&#8217;è un&#8217;opera di Borges.</p>
<p><strong>Sogno un mondo dove la domenica mattina, da una finestra del CERN,<br />
si affaccia un <em>omino</em> che ci parla di cosa ha scoperto nell&#8217;ultima settimana,<br />
e va in mondovisione.</strong></p>
<p><strong>Sogno un mondo senza politica, senza mafia e senza profeti.</strong><br />
Un mondo senza pregiudizi e senza giudizi.<br />
Sogno un mondo senza troppe parole inutili.</p>
<p>Un mondo senza di voi e senza di me.<br />
<em><strong>Bello poter ancora sognare&#8230;</strong></em></p>
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