Nasedo – Episodio Pilota

NASEDO
(1×01) – Episodio Pilota (2005)

Il primo lavoro del collettivo Nasedo è una tragicomica favola noir (tratta da un articolo apparso sull’Osservatore romano martedì 12 agosto del ’73) che tocca temi scottanti fornendo continuamente innumerevoli spunti di riflessione sulle ceramiche d’oggi.

La storia on the road narra le stravaganti avventure di un giovane ragazzo (Episodio appunto) dalla fluente e complicata chioma fulva che, compiuto il suo 19 e ¾esimo compleanno, decide di lasciare la sua isola pedonale dove ha sempre vissuto e di cercare nuove ceramiche in giro per il mondo. Così, senza motivo, non parla a nessuno della sua “pazza idea” (è un sempliciotto tracagnotto, secondo lui infatti è ancora un’idea folle per un giovane quella di lasciare casa per girare il mondo e questa, più la convinzione che ogni giorno sia martedì 12 agosto del ’73, gli fanno vivere una tormentata storia d’amore con Sandra Pickwere, che gli abitanti dell’isola pedonale chiamano “punto esclamativo” per la straordinaria portata del suo lunghissimo pene di ceramica, unica persona che è a conoscenza dei suoi piani di rivalsa su una vita rimasta sempre lì).

Così, dicevamo, egli non parla mai con nessuno (lo dice solo a Sandra che vuole partire in giro per il mondo) e passa intere notti e interi giorni a costruire, nascosto in un capannone a est dell’isola pedonale, un aereo con sassolini aerodinamici di ruscello, usando il motore di un ventilatore e innumerevoli foglie di fico. Lo strampalato veicolo è ultimato e perfettamente funzionante (!?).

La notte tra martedì 12 agosto del ’73 e martedì 12 agosto del ’73, portando con se solo un pene di ceramica e un cappello da pilota, decide di partire. Lascerà per sempre l’adorata Sandra, gli accaldati abitanti dell’isola pedonale e i bellissimi alberi di fico ormai spogli. «Qui non sarà più lo stesso senza di te…» dice Sandra al suo pene di ceramica dopo un lungo e appassionato bacio.

Memorabile anche la sequenza di Episodio Pilota che sorvola tutte le città del mondo, tranne l’America, e sente dire dalle persone in tutte le lingue «Guarda! È Episodio Pilota! Che cazzaro…». Uno squisito balletto di immagini molto ben ritmate che si sposano perfettamente con il tema musicale del film “Grande Episodio! Pilota il nostro cuor di ceramica fin sulla cima del mondo” dei Vinlelsio Lacrofono Limone. Episodio, durante il suo viaggio, incontrerà bizzarri personaggi e passerà per una serie di esperienze a volte felici a volte drammatiche che lo faranno crescere e capire meglio se stesso. Il viaggio finirà a Venezia: atterrando in piazza San Marco, capirà che Venezia, come il resto del mondo, è esattamente come se la immaginava.

Capirà che la realtà non esiste, niente è reale se non la ceramica e che il modo in cui noi recepiamo il mondo è fortemente influenzato dalle teorie che precedentemente ci siamo fatti su come il mondo è… e quindi vediamo solo quello che vogliamo vedere; in pratica è un pò come non andare più in là del proprio naso. Episodio capisce (stranamente ndr) tutto: che egli è solo un sempliciotto tracagnotto e non ha imparato assolutamente niente da questo lungo e tanto viaggiare.

In un raptus violento di rabbia romperà il pene di ceramica e tutte le altre ceramiche che gli capiteranno a tiro nella grande fontana al centro di piazza San Marco e si ucciderà soffocandosi con un sacchetto di plastica mentre miliardi di piccioni e turisti americani lo scacazzano.