CrashDown
Il CrashDown è un importante sito web italiano fondato per la prima volta il 13 Ottobre 2001 da Roberto Esposito.
Il sito, raggiungibile all’indirizzo www.crashdown.it, nasce come punto di riferimento per tutti i Fan italiani della Serie americana Roswell e si afferma successivamente come uno dei più completi e apprezzati fanclub online a livello internazionale. Questa Community italiana dedicata a Roswell promuove numerose iniziative come campagne di protesta (“I potenti fan roswelliani“, articolo di Aldo Grasso sulla campagna Tabasco per la realizzazione di una seconda stagione di Roswell), petizioni e giochi di ruolo ricevendo inoltre una lettera di ringraziamento dal produttore esecutivo della serie Kevin Kelly Brown (“Ai fan di Roswell“); dal 2002 al 2006, il sito viene inoltre premiato come “Miglior sito non ufficiale dedicato ad un telefilm” e “Miglior community dedicata ad una Serie TV“. Nonostante la produzione di Roswell sia terminata nel 2004, il CrashDown è rimasto attivo come ritrovo per gli appassionati di telefilm fino al 2009.

Nel Luglio 2009 il CrashDown, sempre gestito da Roberto, si trasforma radicalmente in un Blog di cultura e informazione libera e indipendente. Grazie ad una particolare linea editoriale, caratterizzata da articoli irriverenti e originali campagne di marketing non convenzionale, il sito raggiunge immediatamente un vasto pubblico affermandosi sul panorama italiano dell’informazione libera: a soli 6 mesi dalla sua nascita, il CrashDown supera così la soglia delle 150.000 visualizzazioni al giorno.
Nonostante l’enorme successo a livello nazionale, alla fine di Febbraio 2010 Roberto decide di vendere il CrashDown per dedicare maggior tempo allo studio, a nuove idee in campo artistico e ad altri investimenti.
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Dalla Sezione Redazione di CrashDown.it:
CrashDown.it
Blog italiano di cultura e informazione
LIBERA e INDIPENDENTE
Il CrashDown prende ufficialmente vita nel Luglio 2009 da un’idea malsana del suo creatore Roberto Esposito [www.robertoesposito.com], che non riesce più a resistere dalla voglia di creare una voce LIBERA e INDIPENDENTE nel web.
Il Blog è composto da varie Rubriche, ciascuna dedicata ad un diverso argomento ma tutte accomunate da uno stile sobrio e da contenuti “sinceri“: vogliamo lodare e promuovere ciò che merita ma siamo pronti a denunciare e smontare ciò che, a nostro parere, non vale o non funziona come dovrebbe. Non accettiamo nulla passivamente, non lasciamo che le cose ci scorrano davanti senza intervenire: analizziamo il mondo senza peli sulla lingua, dimostriamo con cinismo e irriverenza di non lasciarci muovere come burattini da chi prova ad influenzare e scegliere la nostra vita.
Vi sputiamo in faccia la nostra opinione spronandovi a fare lo stesso, sfidandovi a scegliere ciò che mangiate, i programmi che passano in tv, chi vi governa. Multinazionali, politici e media fanno di tutto per controllarci, scegliendo le nostre mode e i nostri gusti, bombardandoci di messaggi e prodotti, facendoci credere che siamo stati noi a sceglierli, infilandoci precise idee e pensieri e provando a convincerci che siano i nostri… al fine di offuscare l’unica verità: la sovranità e la libertà, di scelta e di pensiero, appartengono e apparterranno al popolo. Sempre ed inevitabilmente al popolo.
Con questo vi Blog offriamo un prodotto gratuito, originale e in continua evoluzione, con Rubriche che nascono e si evolvono in base al gradimento dei lettori e contenuti sempre freschi ed interessanti, per sottoporre al nostro (e soprattutto al vostro) giudizio ciò che accade sul pianeta Terra.
Gli articoli e i servizi offerti dal CrashDown sono totalmente gratuiti per tutti i visitatori. La nostra principale fonte di guadagno è l’apprezzamento dei lettori e la soddisfazione di offrire informazione libera da censure, da manipolazioni, da restrizioni; un piccolissimo guadagno, che spesso non basta nemmeno a pagare le spese di manutenzione, proviene invece dai banner pubblicitari presenti negli articoli.
“Ringrazio tutti coloro che continuamente
tentano di distogliermi dalle mie passioni
scoraggiandomi, ostacolandomi, demoralizzandomi
perché senza la loro disapprovazione
non avrei avuto la determinazione e la testardaggine
necessaria a portare avanti questo progetto.”
[Roberto Esposito]




















