Letteratura
L’arrivèe d’un train en gare de La Ciotat (2008)
ISBN: 978-1-4092-3066-3
Editore: Lulu.com
Detentore dei diritti: Roberto Esposito
Copyright: © 2008 Creative Commons Attribution-NoDerivs 2.0
Edizione: Prima Edizione
Pubblicazione: Settembre 2008
Stampa: 140 pagine, 6″ x 9″, rilegatura copertina rigida rivestita oppure morbida, carta interna bianco (peso 50#), inchiostro per l’interno B/N, carta esterna bianco (peso 80#), inchiostro per l’esterno in quadricromia.
Acquista questo libro su Amazon!
Acquista questo libro su Lulu!
Descrizione. Caratterizzato da una personalità poliedrica, visionaria ed estremamente creativa, l’autore esprime in quest’opera la sua più genuina curiosità verso la sperimentazione, realizzando un testo conciso ma provocatorio, che si oppone volutamente alla stessa definizione di libro. Si tratta infatti di un libro sul silenzio, in contrasto con i quotidiani abusi di parole, emozioni e sentimenti della civiltà contemporanea. A tal fine il libro è scritto in silenzio…
Recensione
(a cura di Giacomo Paciotti)
Titolo: L’arrivèe d’un train en gare de La Ciotat
Autore: Roberto Esposito
Anno: 2008
Genere: Saggio
Ambientazione: Pianeta Terra, anno 2008
Protagonista: Abitanti del pianeta Terra
Suoni che si perdono nell’etere,
suoni che restano confinati su questo pianeta
e si propagano
e si dissolvono
in quest’atmosfera.
da Roberto Esposito, L’arrivèe d’un train en gare de La Ciotat.
L’arrivèe d’un train en gare de La Ciotat (sottotitolo: Quando non hai niente da dire, non dire niente) è un libro di Roberto Esposito, scritto nell’estate 2008 e pubblicato il 12 Settembre 2008.
L’opera tratta come tema principale quello del silenzio, esprimendo una pungente critica contro gli abusi di parole, emozioni e sentimenti tipici della società contemporanea. Per la sua struttura inusuale e il suo stile provocatorio, esso è il frutto di una originale sperimentazione spinta all’estremo, fino ad opporsi alla stessa definizione di libro.
Struttura
Oltre alle didascalie iniziali e le dediche, il saggio è principalmente suddiviso in tre parti, ognuna di dimensioni diverse: Prefazione, Introduzione e Capitoli.
La prima parte è una Prefazione autoriale in cui viene spiegato il titolo dell’opera, citazione di uno dei più famosi cortometraggi dei fratelli Auguste e Louis Lumière del 1895. Insieme ad una breve illustrazione dell’opera cinematografica, vengono illustrati i motivi che collegano il libro ad uno dei primissimi esempi di cinema muto.
Nella seconda parte, Introduzione, l’autore chiarisce il tema del libro illustrando al lettore la situazione attuale della società per quanto riguarda il valore del silenzio e l’abuso delle parole, delle emozioni e dei sentimenti. Viene quindi proposta una riflessione sul significato che il silenzio può assumere in un mondo in cui troppe persone pronunciano parole senza un valore, abusando appunto del contenuto pieno e intenso che esse possono avere. L’Introduzione termina con la provocazione dell’autore che è la vera essenza del libro e sarà scoperta dal lettore nelle pagine successive.
La terza e ultima parte rappresenta il vero e proprio corpo del libro, suddiviso in 7 Capitoli di diverse dimensioni. La caratteristica principale di “L’arrivèe d’un train en gare de La Ciotat” è che tutti i capitoli sono composti da pagine interamente bianche. Fanno eccezione esclusivamente la prima pagina di ogni capitolo e l’ultima pagina del settimo capitolo. Questa originale scelta dell’autore rappresenta un’inversione di tendenza nel modo in cui un messaggio può essere comunicato al lettore. Secondo l’autore, scrivere 120 pagine in silenzio, ovvero completamente vuote, è un modo per trasmettere la sua critica in modo più comprensivo ed efficace di quanto le parole sarebbero state capaci di fare.
“Scrivere un intero libro in cui predico l’inutilità di tante voci gratuite sarebbe stato un controsenso. Inoltre sarebbe stato anche estremamente presuntuoso proporre al lettore 140 pagine, implicitamente considerate utili e interessanti, in cui esorto al silenzio in innumerevoli situazioni.” (Roberto Esposito)
Il saggio si conclude con una pagina contenente la scritta “FINE (a se stesso)“.
Curiosità
- Il libro è stato scritto in un’intera e unica giornata, precisamente il 9 Settembre 2008, e pubblicato appena 2 giorni dopo.
- Il titolo dell’opera è una citazione di uno dei più famosi cortometraggi dei fratelli Auguste e Louis Lumière del 1895; le ragioni di tale scelta sono illustrate nella Prefazione del libro.
- Roberto Esposito è già autore di numerosi articoli, saggi e testi di vario genere, rilasciati gratuitamente tramite il suo Sito Web o pubblicati su riviste e blog. Tuttavia questa è la sua prima pubblicazione indipendente e ufficiale.
- “L’arrivèe d’un train en gare de La Ciotat” è stato ideato mentre l’autore stava lavorando ad un altro progetto letterario, di genere e struttura totalmente diversi, iniziato un anno prima e ripreso subito dopo la realizzazione di questo libro, ma ancora incompiuto.
- Nella Prefazione del libro sono presenti due date errate, probabilmente volute, tra cui “1985″, anno di nascita dell’autore, anzichè “1895″.
- Tra le varie citazioni presenti, l’opera è anche dedicata a Giovanni Rappazzo, primo inventore del cinema sonoro nel 1914. La storia narra che, per mancanza di finanziamenti, l’inventore italiano non potè rinnovare il brevetto e la sua intuizione venne ripresa e brevettata dalla 20th Century Fox.












