Come si diventa ciò che si è

Si paga caro a essere immortali: ne moriamo diverse volte durante la vita.

C’è qualcosa che io chiamo la rancune della grandezza: ogni cosa grande, un’opera, un’azione, una volta compiuta, si rivolta immediatamente contro colui che l’ha fatta. E questi ora è debole, appunto a causa di ciò che ha fatto – non regge più alla sua azione, non riesce più a guardarla in faccia.

Avere dietro di sé qualcosa che mai nessuno ha potuto volere, qualcosa in cui si stringe il nodo del destino dell’umanità – e ormai averlo addosso! – può quasi schiacciare.

Poi c’è il silenzio terrificante che si sente intorno a sé. La solitudine ha sette pelli; non passa più nulla. Si avvicinano uomini, si salutano amici: nuovo deserto, nessuno sguardo saluta più.

 

Friedrich Nietzsche – Ecce homo
(Foto di Francesco Lo Sapio)

Diario di bordo #5 – Dodici mesi
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Dodici mesi

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Rocket man
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Roberto Esposito al TEDx
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Kay

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Wake up dead man
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Wake up, dead man

Aiutami, sono solo in questo mondo ed è anche un posto piuttosto incasinato. Raccontami, raccontamela ancora quella storia su come sarebbero dovute andare le cose. Ti sto aspettando qui, boss……
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