Intervista ai SenzaAzioniInQuiete

Storie di sarcasmo e batterie elettroniche
Luigio LoGufo intervista i SenzaAzioniInQuiete

Con il primo Episodio dei SenzaAzioniInQuiete, l’officina di Nasedo si sta dimostrando sempre più capace di sfornare prodotti validi e originali. Il disco del duo cilentano, dal titolo Wertmulleriano, “Piccoli episodi di ridotta dimestichezza umana” si dimostra efficace già al primo ascolto. Ne parliamo proprio con i protagonisti Cappana e Rob durante l’intervista che ci hanno concesso nella hall dell’albergo che li sta ospitando.

Rob: Wow mi sento una vera rock-star! Ah ah ah…
Cappana: Ma davvero ci sono persone che leggeranno ‘sta cosa? Mah…
Luigio: Certo! Ma parliamo del disco. Come è nata l’idea?
Rob: E’ stata come una folgorazione! Un lampo di genio! Un pomeriggio in spiaggia Giulio (Cappana ndr) aveva portato il basso acustico. Stava suonando mentre parlavamo del più e del meno, di alcuni nostri ex compagni di classe…
Cappana: Poi chissà perché mentre Roberto parlava io lo seguivo con il basso, lui mi ascoltava e sembrava cominciasse a parlare a tempo. Un’alchimia in piena regola!
Rob: In verità io non riuscivo a parlare e lui non riusciva a suonare perché ridevamo troppo. Quell’istante preciso è stato l’input credo. Ma l’idea di fare dei brani cantati e di registrali ci venne il giorno dopo sempre sulla spiaggia.
Cappana: Eravamo in quattro però. Noi due più Tony (il nostro bassista addizionale) e la sua ragazza
Rob: Eravamo anche organizzati meglio. Io avevo portato la chitarra e Giulio il basso e qualche percussione. Cominciammo a suonare, a sfarfugliare a ruota libera, a fare coretti imbecilli…
Cappana: A ridere era la ragazza di Tony invece. Fatto. Deciso. I pezzi si sarebbero registrati.
Rob: La sera stessa ci mettemmo al lavoro nel nostro studio Pericolo Interrogativo. Testi e musica nascevano insieme all’improvviso. Per registrali abbiamo solo dovuto levigarli un po’ ma la forma è rimasta fondamentalmente quella dell’idea iniziale. Ad un ritmo impressionante buttavamo giù le tracce…
Luigio: I dieci brani della scaletta contengono tante citazioni dei vostri gruppi ispiratori rendendo difficile catalogare il disco sotto un’etichetta unica. Voi come definite la vostra musica?
Rob: Riguardo le citazioni, non potevamo fare a meno di render omaggio a gruppi come CCCP, Offlaga Disco Pax e ad artisti come Donatella Rettore, Max Gazzè per citarne solo alcuni. Siamo cresciuti con la loro musica e non potevamo fare a meno di condividere la loro visione formale dei pezzi.
Cappana: E’ una sorta di cinico-rock. Sono brevi racconti in cui la musica è subordinata alle parole. In questo senso credo sia quasi un disco politico…
Luigio: Cinico-rock?
Cappana: L’ape della copertina da sola e stanca che vaga in uno scenario post-atomico è l’emblema di ciò che è il nostro messaggio finale, lo scopo dei nostri lavori: è il senso di smarrimento che prova l’uomo moderno catapultato in una società sempre più spersonalizzante che non ha scelto lui ma che è dell’epoca in cui vive.
Rob: Chiedersi cosa è giusto e cosa è sbagliato non ha più senso. Siamo vittime di una libertà opprimente. O forse apparente…
Cappana: Il cinismo ci appare come l’unica via di salvezza. Descriviamo rapidi spaccati di persone utilizzando batterie elettroniche e humor nero che speriamo facciano da stimolo per l’insidiarsi dei dubbi nella mente di chi ascolta.
Rob: Evitiamo di schierarci non per codardia ma per scelta consapevole e sofferta. Alla dittatura del punto esclamativo ci opponiamo con interrogativi inevasi!
Cappana: Cerchiamo di far accettare serenamente il fatto che possa esistere anche il nulla invece di accomodarci sempre tra false certezze rassicuranti.
Rob: Consapevoli di ciò restiamo meravigliati di fronte a coloro i quali ancora si ostinano a voler essere incapaci…
Luigio: Cosa significa?
Rob: Non lo so, è questo il punto.
Luigio: Progetti per il futuro. Cosa bolle nel calderone dei SAIQ?
Cappana: Stiamo lavorando a dei nuovi pezzi per il prossimo album. Abbiamo contatti per molte collaborazioni interessanti. In più è iniziato anche il tour. Vorremmo offrire qualcosa che non sia il solito concerto ma qualcosa di più e le prove proseguono a ritmi serrati.

Grazie a Rob e Cappana dei SAIQ per l’intervista, li seguiremo sicuramente ai live!

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Pubblicato da Rob il 9 agosto 07 / Nessun Commento.
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