Come faccio quello che faccio (riuscendo inspiegabilmente a non farmi arrestare)

In questi anni mi sto divertendo parecchio, devo ammetterlo. Quando decisi che nella vita avrei fatto solo ciò che mi appassiona e mi diverte, sapevo già che l’unica strada sarebbe stata investire e scommettere tutto sulle mie idee e (soprattutto) sulla mia capacità di realizzarle. Nel bene o nel male, con o senza l’approvazione degli altri.

Ben presto ho capito che il prezzo da pagare per la libertà di espressione e di azione assoluta è una condanna senza via d’uscita: da un lato anni di sacrificio, durante i quali devi continuare a lavorare senza mai mollare, anche quando hai l’impressione che nulla si stia muovendo, mentre dall’altro devi mantenere la lucidità e la visione d’insieme per riconoscere cosa sta accadendo, cambiare la rotta e decidere dove vuoi andare.

Io lo faccio continuamente e ormai in maniera istintiva, continuando a lavorare tutti i giorni per 16 ore senza lasciarmi fregare dall’idea di accontentarmi, così da non perdere mai il controllo e fare in modo che tutto vada secondo i piani, in una partita a scacchi in cui sei tu contro tutti gli altri.

Ma il momento in cui riesco veramente a mettere a fuoco le cose è quando qualcuno mi invita a raccontarle ad alta voce. È l’occasione per ripercorrere la mia storia e riconoscere tanti dettagli, scelte e coincidenze che sembravano non avere senso ma che invece, guardandomi indietro e unendo i puntini, oggi si incastrano perfettamente.

Poche settimane fa, ho avuto l’occasione di raccontare “come faccio quello che faccio (riuscendo inspiegabilmente a non farmi arrestare)” all’Università Bocconi di Milano, e in quell’occasione mi sono reso conto che proprio adesso alcuni progetti su cui lavoro da anni stanno germogliando timidamente: la terza startup in fase di lancio, un nuovo libro fighissimo che diventerà il mio capolavoro, la serie di video che ho iniziato a girare per il web, nuovi inviti ed eventi in tutto il mondo, la candidatura alle elezioni che vi svelerò nel prossimo video (no, non potete immaginare neanche lontanamente).

Oggi, invece, ho il piacere di annunciarvi che sabato prossimo a Torino sarò l’ospite principale e il keynote speaker della Division Conference di Toastmasters Italy (facebook.com/events/1994532564177409), l’organizzazione internazionale dedicata alla leadership e al public speaking. È possibile acquistare il biglietto d’ingresso scrivendo a reg.togethertorino@gmail.com.

Ancora una volta, avrò l’opportunità di fare due conti ad alta voce con me stesso, ripensando alle tappe più incredibili ma significative del mio percorso – dai Guinness World Records al perché non ho mai discusso la tesi di laurea, dalle aziende fondate in questi anni all’incontro con Putin in Russia – nella speranza di poter offrire a chi verrà ad ascoltarmi uno spunto di riflessione utile e di ispirazione tanto quanto lo è ancora ogni giorno per me.