Fake Travel – Il viaggio più impossibile della mia vita

Qualche settimana fa mi è capitato di leggere un articolo sui Fake Travel, ovvero la tendenza esplosa negli ultimi anni secondo cui molte persone fingono di andare in vacanza e mostrano sui social viaggi che in realtà non hanno mai fatto. Secondo questa indagine, ogni anno almeno 2 milioni di italiani simulano vacanze e lusso sui propri profili social, mostrando foto e video di viaggi, ristoranti, auto e discoteche in cui non sono mai stati.

È la versione estrema della voglia di mostrare agli altri il meglio di sé, arrivando ad inventare una vita da sogno che non esiste. Non so se si tratta di un bisogno di approvazione, della voglia di sentirsi invidiati e stare al centro dell’attenzione di amici e colleghi, o semplicemente di un senso di insoddisfazione della propria vita. Quello che è certo è che, a giudicare dai profili Instagram di tanti nostri conoscenti, sembra che siano diventati tutti milionari all’improvviso.

Se da un lato si dice che ciò che non si trova online è come se non fosse mai esistito, dall’altro tutto ciò che viene pubblicato sui social diventa la verità. Ma quanto è difficile inscenare una falsa vacanza? E come si fa a capire se quello che stiamo guardando sui social è reale? Per scoprirlo ho fatto un esperimento, e per realizzarlo sono stato costretto a raccontarvi una piccola bugia.

PS: Le prime 11 persone che risolvono l’indovinello nel video vincono un semestre a Rodi per 11 persone con cambio Shimano in acciaio inox.

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